Bilancio parziale: promossi, bocciati e rimandati fino al 29 febbraio

Con il calcio giocato che si è fermato inevitabilmente a tempo indeterminato dinanzi alla catastrofe umanitaria in atto, è tempo di primi bilanci in casa Napoli. Promossi, bocciati e rimandati fino al mese di febbraio.

PORTIERI

Meret: rimandato. Dopo un avvio di stagione strepitoso, con interventi straordinari in quasi tutte le gare, da dicembre il giovane estremo difensore ha subìto un calo evidente mostrando i suoi limiti in fase di impostazione e qualche papera di troppo che gli hanno fatto perdere il posto da titolare.

Ospina: rimandato. Con l’avvento del ciclo Gattuso, è tornato ad essere il padrone della porta partenopea. Ottimo nell’impostazione della manovra ma alcuni errori grossolani, come contro la Lazio, pesano quanto un macigno.

Karnezis: n.g.

DIFENSORI

Di Lorenzo: promosso. Il migliore in assoluto per costanza di rendimento e prestazioni sempre di altissimo livello. Oltre ad essere pressoché impeccabile in copertura e marcatura, mostra spiccate doti anche in fasi offensive con due gol all’attivo ed un assist al bacio per Mertens nella notte di Anfield.

Hysaj: bocciato. Nonostante l’impegno encomiabile mostra come di consueto i propri limiti, soprattutto nell’uno contro uno facendosi saltare agevolmente da qualunque avversario. Causa il rigore a favore del Perugia negli ottavi di Coppa Italia, poi si fa espellere ingenuamente dopo aver commesso anche un fallo nella propria area di rigore contro la Lazio. Sulla via dell’addio.

Malcuit: rimandato. Nei pochissimi minuti disputati prima del grave infortunio al ginocchio evidenzia delle lacune notevoli in copertura, mentre al contrario in fase offensiva è tra i più propositivi accompagnando sempre la manovra.

Manolas: promosso. Nonostante qualche sbavatura di troppo, dimostra di essere un elemento imprescindibile della retroguardia azzurra. Arma letale anche nelle situazioni di palla inattiva. Senza di lui son dolori!

Koulibaly: bocciato. La più grande delusione stagionale. Dall’autogol dello Stadium a tempo scaduto non si è mai più ripreso commettendo disastri in ogni occasione. Senza la guida sapiente di Raul Albiol il senegalese non ha neanche più il senso della posizione. Problemi fisici negli ultimi mesi, che si accompagnano sicuramente anche a delle noie psicologiche.

Maksimovic: promosso. La sua grande ascesa comincia con il match di Anfield giganteggiando contro il trio delle meraviglie di Klopp, insieme a Manolas costituisce un duo ben consolidato e coordinato. Fondamentale nell’impostazione dal basso. Unica pecca i numerosi infortuni che gli impediscono di trovare continuità.

Luperto: bocciato. Non è all’altezza della situazione, se ne è reso immediatamente conto mister Gattuso che gli ha preferito addirittura Di Lorenzo nel ruolo di centrale difensivo. Fuori da ogni progetto.

Mario Rui: promosso. La cattiveria agonistica che impiega in ogni match talvolta sopperisce anche alla mancanza di doti tecniche eccelse. Sempre sul pezzo, facendosi trovare pronto al tour de force forzato, a causa dell’assenza di un sostituto.

Ghoulam: n.g. Oggetto del mistero, non lo si vede neanche più. Evidentemente non dà alcuna garanzia fisica e andava già sostituito nella scorsa sessione di mercato.

CENTROCAMPISTI

Allan: bocciato. Soltanto qualche apparizione in cui è sembrato in grande spolvero, poi è stato una delusione totale da novembre. Ha la testa altrove, non incide più e anzi la sua presenza paradossalmente risulta essere anche dannosa.

Elmas: promosso. Meriterebbe tantissimo spazio per l’intensità e l’applicazione con cui entra in campo in ogni circostanza. Classe e talento puro, determinazione autentica e giocatore polivalente che si adatta a meraviglia in ogni ruolo. Futuro.

Lobotka: n.g. Minutaggio ancora insufficiente per dare una valutazione. Sicuramente nel ruolo di regista riesce ad esprimersi al massimo delle proprie potenzialità, mostrando già di avere una tecnica più che invidiabile. Fatica invece da mezzala.

Demme: promosso. La svolta nelle prestazioni e nei risultati parte essenzialmente da lui. Mai acquisto fu più indovinato nel mercato di gennaio. Fonte del gioco e buone capacità anche in fase di interdizione. Dal suo approdo in maglia azzurra il Napoli è tornato ad avere una logica.

Zielinski: promosso. Sebbene abbia disputato una prima parte di stagione al di sotto degli standard, dalla rete contro l’Udinese sembra essersi sbloccato definitivamente garantendo spinta continua, inserimenti e grande applicazione anche nella fase di non possesso.

Fabiàn Ruiz: rimandato. Da ottobre a gennaio un disastro totale, poi non appena è tornato a giocare da mezzala, sia a destra che a sinistra, ha ritrovato brillantezza e grande consapevolezza dei propri mezzi. La rete del Meazza contro l’Inter ha un peso specifico enorme, che forse potrà notarsi ancor di più in un futuro ancora indeterminato.

Younes: n.g.

ATTACCANTI

Callejon: rimandato. Troppe partite steccate, gol clamorosi sbagliati a pochi passi dalla porta. Va denotato però che ogni qualvolta che non giochi il Napoli soffre in maniera smisurata sull’out di destra. È ancora l’equilibratore indiscusso della squadra.

Lozano: bocciato. Un investimento complessivo di 50 milioni gettato letteralmente alle ortiche. L’esordio con gol è pura parvenza. Un pesce fuor d’acqua, emarginato totalmente dall’arrivo di Gattuso. Soffre anche contro la retroguardia del modestissimo Perugia.

Politano: n.g. Nelle poche partite da titolare che ha disputato, non ha demeritato tuttavia ci si aspetta chiaramente di più da un esterno dalle sue caratteristiche. Migliora gradualmente in fase di non possesso, mentre è lecito aspettarsi un contributo maggiore a ridosso dell’area di rigore avversaria.

Milik: rimandato. Partenza ad handicap a causa dei soliti problemi di natura fisica, per poi prendersi la scena con una serie di reti. Fatto sta che non fa mai la differenza contro le big italiane ed europee, venendo di fatto escluso negli appuntamenti di cartelli. Poco efficace nella protezione palla e totalmente nullo quando la manovra si evolve su ritmi alti.

Mertens: promosso. Elemento imprescindibile del collettivo. L’unico a vedere la porta con una continuità spaventosa, sbloccando partite complicate con giocate di un livello sublime. È il vero top-player del Napoli e il suo imminente rinnovo contrattuale costituisce una nota lietissima all’interno di un’annata che stava per precipitare.

Llorente: bocciato. Sarebbe più giusto rimandarlo, ma l’età e la tenuta fisica non consentono valutazioni del genere. Soltanto una partita e mezzo da protagonista, poi letteralmente scomparso dai radar. Meglio lasciare il posto ad un giovane promettente.

Insigne: promosso. Da incubo negli ultimi mesi ancelottiani, tuttavia con il cambio allenatore il numero 24 si è trasformato letteralmente trascinando il resto del gruppo sia per ciò che concerne le prestazioni che dal punto di vista del morale. Nel ruolo di esterno sinistro è tutt’altra musica…

Gattuso: promosso. Non era affatto facile ricomporre le numerose macerie lasciate dal suo predecessore. Dopo il primo mese e mezzo catastrofico, riesce a riprendere il bandolo della matassa riportando il Napoli in zona Europa, e ad un passo dalla finale di Coppa Italia.

Giuntoli: bocciato. Da zero in pagella soltanto per l’acquisto totalmente fallito di Lozano, ma soprattutto per il modo in cui non ha saputo gestire l’ammutinamento di novembre. Episodio che probabilmente avrà ripercussioni pesantissime anche per lui.

De Laurentiis: bocciato. Dalle sue inappropriate dichiarazioni di ottobre cominciano i primi grattacapi all’interno del collettivo. La situazione poi è degenerata e il patron è rimasto totalmente fuori dai giochi intervenendo (tardivamente) con una drastica soluzione. Rifletta anche lui.

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Giuseppe Lombardi

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