BILANCIO NETTAMENTE FAVOREVOLE AL NAPOLI CONTRO L’ UDINESE

Eccellente il bilancio azzurro nei confronti casalinghi con le “ zebrette “ friulane. Su 28 incontri ( tre dei quali disputati in B ), il Napoli ha avuto la meglio in 17 occasioni, contro soli tre rovesci, con il contorno di otto pareggi. Curiosamente però ( e a questo punto è lecito toccare ferro ), l’ Udinese ha vinto gli ultimi due confronti, il 3 maggio 1998 per 3 –1 ( doppietta di Bierhoff, Poggi e Turrini per il Napoli ), ed il 21 –1- 2001 per 1 –0, con gol guarda un po’, di testa del “ Pampa “ Sosa dopo sessantotto minuti di gioco, naturalmente con la sua specialità, ossia di testa. Mettiamo fine ai tristi ricordi, rammentando il terzo ed ultimo successo ospite, avvenuto il 3 –2- 1952 per 2 –1 ( gol azzurro di Astorri ), con annessi rammarichi per il possibile rigore del pareggio fallito da Amedeo Amadei.

Il primo Napoli – Udinese è datato 17 –1 –1943 in serie B, ed il Napoli l’ ebbe vinta per 2 –1 grazie ad una doppietta di Verrina. Il secondo confronto avvenne nel campionato cadetto 1949 –’50, che regalò la promozione ad entrambe ( Napoli 1° con 61 punti, Udinese 2° a quota 60 ), con relativo nuovo successo azzurro per 1 –0 ( gol di De Andreis ). L’ anno dopo in rimonta, con gol di Amadei e Kriezu nella ripresa, registriamo la terza vittoria di seguito per 2 –1, dopo il vantaggio ospite siglato nel primo tempo. Pirotecnico il match del 28 –9-1952, con Giancarlo Vitali a far la parte del leone con una bella tripletta ( 4 –2 lo score finale ), imitato ( quasi ) da Amadei l’ anno dopo ( 2 –1 con una sua doppietta ). Netto pure il successo partenopeo nel 1954 –’55 : 3 –1, con due reti di Jeppson a decidere le sorti del match, dopo l’ 1 –1 registratosi nel primo, con l’ altro gol messo a segno ancora da Vitali. Dopo il 2 –1 del 1956 –’57 ( gol di Beltrandi e Vinicio ), esaltante fu l’ incontro del 29 –12 –1957, con gli azzurri ad imporsi per 3 –2, con il mediano Celso Posio a realizzare una clamorosa doppietta al 76 ° ed all’ 87 °, che, oltre a ribaltare completamente il risultato, regalo a sé ed ai suoi un felice Capodanno.

Dopo questa lunga serie di sconfitte, l’ Udinese respira un po’ nelle stagioni che vanno dal 1958 al 1961, riuscendo in tutte e tre le occasioni a portare a casa un pareggio ( 1 –1, 1 –1, 2 –2 ). Il Napoli però, torna a vincere in B nel 1963 –’64 per 3 –1, con una doppietta firmata dal milanese Giovanni Bolzoni ed ad un gol di Gilardoni. L’ Udinese a fine stagione retrocede malinconicamente in B, per far ritorno in A solo nella stagione 1979 –’80, quando, con un gol segnato in sospetto fuorigioco da Walter Speggiorin al 12° del primo tempo, assaggia per 1 –0 al S. Paolo, ancora l’ amaro fiele della sconfitta. Storica la vittoria azzurra, sempre per 1 –0 ( gol di “ Tortellino “ Guidetti ), del 1 –2 –1981; era la vittoria n. 500 in assoluto del Napoli in serie A. Dopo due 0 –0 nelle stagioni 1981 –’82 e 1982 –’83, decisivo, ai fini della salvezza finale, il successo del Napoli di Marchesi del 6 maggio 1984 : due a uno, con gol di testa siglato da Frappampina, raddoppiato su rigore ad un quarto d’ ora dal termine da Moreno Ferrario ( che ne fallì un altro nel primo tempo ).Sotto una pioggia torrenziale, con il campo ai limiti ( o forse oltre ) della praticabilità, il 6 gennaio 1985, registriamo forse il più divertente Napoli – Udinese di sempre. Il primo Napoli di Maradona, clamorosamente in quel momento invischiato nei bassifondi della classifica ( proprio da lì partirà una bella rimonta che porterà gli azzurri a sfiorare la zona Uefa ) vince per 4 –3, con l’ Udinese a scattare in avanti con un rigore di Edinho, raggiunta e superata da Diego ( su rigore ) e da Daniel Bertoni, capace però di trovare subito il pari con un gran gol di Miano, che in seguito vestirà la casacca del Napoli nella stagione 1987 –’88. Due a due quindi alla fine del primo tempo. Nella ripresa, ancora Maradona di nuovo su rigore, ed ancora Bertoni ( di testa ), portano il risultato sul 4 –2, ma l’ Udinese, con uno scatto d’ orgoglio, prima realizza il punto del 3 –4 con Billia, sfiorando anche il gol del clamoroso 4 –4 in piena zona – Cesarini. Tutto questo avvenne nell’ ultimo quarto d’ ora di gioco, con il Napoli alla fine a gioire per un 4 –3, che resterà ben impresso su chi ebbe la fortuna di assistere dal vivo a quello spettacolo ( allora non c’ era Sky …).

Da ricordare ( ma per motivi purtroppo diversi ), anche il match della stagione seguente, disputato il 24 –11 –1985. Maradona prima realizzò un gran gol su punizione al 9°, poi, provocato dall’ ex- azzurro Criscimanni, cadde nella tentazione di farsi giustizia, appoggiando la sua fronte a mò di sfida su quella dell’ avversario, che furbescamente stramazzò al suolo, come colpito da una baionetta. Espulsione per Diego, con relativo pareggio ospite firmato da Galparoli nel finale. Finì 1 –1 anche nel campionato del primo scudetto, con reti di De Napoli e di Ciccio Graziani, agli ultimi fuochi di una sfolgorante carriera. Per “ Rambo “ invece, si trattò del primo gol messo a segno con la maglia azzurra ( 21 –9 – 1986 ). Dopo la retrocessione in quel campionato, l’ Udinese fa ritorno fra le “ elette “ nella stagione del secondo scudetto azzurro ( 1989 –’90 ). Il 3 settembre 1989, al Napoli orfano di tutti e tre i suoi stranieri, basta un missile a lunga gittata di Alessandro Renica per imporsi con il risultato di 1 –0, con l’ Udinese a subire a fine stagione, una nuova amara retrocessione. Le due contendenti si ritrovano il 21 –3 –1993, e stavolta è netto la vittoria azzurra è netta : 3 –0, con gol di Ferrara, Policano e Fonseca. All’ Udinese non basterà la rete realizzata dall’ attuale Direttore tecnico dell’ Inter Marco Branca, per evitare la sconfitta il 26 –9 –1993, con il Napoli ad avere la meglio per 2 –1 grazie ai centri di Altomare e Bia. Eguale risultato si registrò pure il 12 maggio 1996, nell’ ultimo ininfluente match del campionato 1995 –’96 ( gol di Pizzi e Policano ). Infine, precedente ai due successi friulani ricordati all’ inizio, il 13 –10 –1996, una rete di testa di Bierhoff regalò all’ Udinese di Zaccheroni il pareggio, dopo l’ iniziale vantaggio azzurro firmato da Fabio Pecchia.In sostanza quindi, nonostante il bilancio nettamente favorevole, sono passati la bellezza di dodici anni dall’ ultima vittoria del Napoli. Naturalmente, ci sembra proprio il caso di riprendere le vecchie, buone abitudini…    

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