Bellezza e maturità

Lezione di calcio impartita dagli uomini di Maurizio Sarri allo stadio Olimpico di Torino: serviva una vittoria senza se e senza ma, tre punti per continuare a sperare nel secondo posto e il Napoli è riuscito a compiere ineccepibilmente il proprio dovere regalando nuovamente uno spettacolo sublime. Il Torino che in casa aveva perso, immeritatamente, soltanto contro la Juventus, è stato annichilito dai soldatini partenopei che sembrano avere energie innate in questa seconda parte di stagione. Vittoria devastante, record che scricchiolano via in un batter d’occhio e meraviglia allo stato puro. Come al solito il Napoli, nonostante i 5 gol, e ci teniamo a precisare 5 gol, lascia sempre la sensazione di raccogliere molto meno di quanto viene prodotto. A testimoniarlo è il primo tempo in cui i partenopei sbloccano immediatamente la partita con Callejon, glaciale dinanzi a Hart dopo essere stato servito magistralmente da un ottimo Allan. Una quantità innumerevole di palle gol non è stata concretizzata prima dallo stesso Callejon e in seguito da Mertens e Insigne. Al riposo ci si ritrova nella medesima situazione della scorsa settimana:belli sì. ma poco cinici. Nella seconda frazione di gioco i primi minuti non fanno presagire nulla di buono: il Napoli era apparso appagato, intimorito e siamo ben consapevoli che non appena gli azzurri attenuano i ritmi, l’errore è dietro l’angolo; e di fatto un paio di palle perse a limite dell’area per poco non rimettevano in carreggiata un Toro che per la verità sembrava più simile ad un agnellino. Dal 60’in poi tutt’altra musica, tutt’altra storia e la marea partenopea si abbatte letteralmente nel capoluogo piemontese: Insigne, Mertens, Callejon e Zielinski sono delle tigri fameliche che divorano tutto ciò che gli si trova dinanzi. Una raffica di reti arrivate al termine di azioni spettacolari, a mille all’ora, con cambi di gioco continui e tocchi di prima: niente circo, questo è il Napoli nel bene e nel male. Questa sera, il destino ha voluto che per una volta dovremo fare il tifo per gli acerrimi rivali; ciò dispiace perchè il Napoli non ha bisogno di alcun regalo, nell’entusiasmo più totale resta eccome il rammarico per quei punti persi in modo davvero incomprensibile. Sabato sera al San Paolo arriverà la Fiorentina, squadra storicamente ostica che tuttavia sarà priva di due pedine fondamentali quali Astori e Borja Valero. Niente scherzi, bisogna continuare su questa strada, in tal caso i tre punti arriveranno ancora.

A proposito dell'autore

Giuseppe Lombardi

Post correlati

Translate »