Bayern affondato e Napoli sul podio dell’Audi Cup: Sepe il migliore

Sconfitte entrambe nelle semifinali di ieri, oggi Bayern Monaco e Napoli scendono in campo per conquistare il gradino più basso del podio dell’Audi Cup. I bavaresi, a tre giorni dall’avvio ufficiale della stagione, devono far i conti con numerose assenze: “11” titolare imbottito di giovani e riserve, con l’ex juventino Vidal unica punta di diamante di Ancelotti. Sarri, invece, rilancia il tridente leggero in attacco, ma mischia le carte in difesa e a centrocampo: rimandato ancora l’esordio dal 1′ per il neo arrivato Mario Rui.

PRIMO TEMPO

Avvio equilibrato, con entrambe le formazioni che provano a prendere in mano il match: entrambe fanno del possesso palla e del pressing alto le proprie peculiarità. Al 6′ il primo squillo è del Bayern: la conclusione di Coman a limite dell’area di rigore è centrale, facile la presa di Sepe. 180 secondi dopo ancora padroni di casa pericolosi: perfetta la diagonale difensiva di Maggio che, in spaccata, riesce a stoppare il tentativo di Tillman che si apprestava a calciare, indisturbato, a tu per tu col portiere. Ancora due giri di lancette, ancora Bayern in avanti con Kimmich: ma è di nuovo puntuale la risposta di Sepe, che poi si supera anche su Vidal. Quindi, a sorpresa, il Napoli passa al 15′: in mischia, su punizione laterale, Koulibaly è lesto nel tap-in dopo il miracolo di Fruchtl su Maksimovic e fa 1-0. Non si fa attendere parecchio la risposa degli avversari: al 20′ Wintzheimer deposita in rete ma viene segnalato in offside; errata la decisione del guardalinee, il classe ’99 tedesco era partito in posizione regolare al momento del lancio. Ma non c’è un attimo di sosta: al 23′ è Mertens che si presenta da solo davanti al portiere dopo un aggancio delizioso, Fruchtl gli dice ‘no’. Dopodichè è solo Bayern che costringe tutti gli effettivi del Napoli a fornire una prestazione di grande sacrificio: Sanches (36′) mette i brividi a Sepe con un bolide velenosissimo, che per poco non trova la deviazione decisiva di Koulibaly. Nel finale di frazione, Insigne e Mertens non riescono ad approfittare di un pasticcio della retroguardia bavarese. Si va a riposo con il vantaggio azzurro: squadra di Sarri più cinica ed ‘operaia’ del solito.

SECONDO TEMPO

Pronti via, nella ripresa, Ghoulam, Hamsik e Insigne, dopo un primo tempo vissuto un pò in ombra, lasciano il posto a Mario Rui, Rog e Giaccherini; cambio anche tra i pali, con Rafael che rileva ottimo Sepe. Secondi quarantacinque minuti cominciati su ritmi più blandi, ma al 54′ il Napoli raddoppia: invenzione di Mertens che salta un’avversario, poi lo scarico su Callejon che la tocca all’indietro dove Giaccherini raccoglie, ringrazia ed infila l’angolo con un destro potente e preciso. E’ 2-0 Napoli, che allora si esalta e va anche vicino al tris: intorno all’ora di gioco, Mertens, stavolta meno ludico ed egoista, preferisce calciare da posizione defilata anzichè servire nel mezzo un compagno (c’era Rog a rimorchio). Match in totale controllo azzurro e diventato quasi un allenamento: il Bayern non ci crede più e il Napoli gioca sul velluto con i soliti triangoli stretti in mezzo al campo e le improvvise accelerazioni. Nel finale Sarri si gioca anche la carta “cambio modulo”, passando ad un classico 4-4-2, con il doppio centravanti (Milik-Pavoletti) e Giaccherini e Rog ad agire da esterni di centrocampo. Al netto di una punizione insidiosa di Milik, terminata di poco a lato, nel finale di partita accade poco o nulla, col Napoli che amministra con saggezza il risultato. Gli azzurri si piazzano così in terza posizione alla loro prima partecipazione all’Audi Cup.

IL TABELLINO

NAPOLI (4-3-3): Sepe; Maggio, Maksimovic, Koulibaly, Ghoulam; Zielinski, Diawara, Hamsik; Callejon, Mertens, Insigne. All.: Sarri.

A disp.: Reina, Rafael, Hysaj, Mario Rui, Albiol, Tonelli, Chiriches, Allan, Rog, Jorginho, Giaccherini, Pavoletti, Milik.

BAYERN MONACO (4-2-3-1): Fruchtl; Kimmich, Sule, Mai, Friedl; Sanches, Rudy; Coman, Vidal, Tillman; Wintzheimer.

A disp.: Ulreich, Hummels, Ribery, Martinez, Lewandowski, Rafinha, Crnicki, Tolisso, Muller, Awoudka, Fein, Heiland.

Ammoniti: 73′ Jorginho, 75′ Mertens, 76′ Rog

Espulsi: –

Reti: 15′ Koulibaly, 54′ Giaccherini

LE PAGELLE

Sepe: 7 – Non sbaglia un solo intervento, almeno tre le parate decisive. Sorpresa.

Maggio: 6,5 – Non ha un piede vellutato e lo sapevamo. Ma si fa apprezzare per alcune provvidenziali chiusure difensive.

Maksimovic: 6,5 – Collabora al gol di Koulibaly e vince tutti i duelli: insuperabile nel gioco aereo.

Koulibaly: 7 – Certo, davanti non si ritrova Lewandowski quanto un acerbo classe ’99, ma in assenza di Albiol è lui a guidare – e bene – la linea difensiva. Trova anche il gol che sblocca la gara.

Ghoulam: 6 – Decisamente meno brillante rispetto al match con l’Atletico, svolge comunque senza sbavature il proprio dovere.

Zielinski: 6 – Non sembra quello dei tempi migliori, poche le giocate degne di nota e del suo talento. Cresce nella ripresa.

Diawara: 6,6 – Ordinato e non disdegna qualche lancio in verticale. Tampona come può il dirimpettaio Vidal.

Hamsik: 6 – Non s’accende mai ma è sempre al comando delle manovre del gioco.

Callejon: 5,5 – Non si vede quasi mai. Paga le fatiche di ieri, avrebbe dovuto rifiatare: l’infortunio di Ounas non lo aiuta.

Mertens: 6,5 – Gli manca la zampata vincente, ma svaria costantemente su tutto il fronte offensivo.

Insigne: 5,5 – Non gli riescono le solite giocate. Appannato.

Rafael: 6 – Si fa trovare pronto sui pochi assalti tedeschi nella ripresa.

Hysaj: 6 – E’ uno dei pochi a spazzare via il pallone, quando serve, senza badare al sottile.

Mario Rui: 6 – Non soffre l’uno contro uno e ha la giusta tecnica in fase di possesso.

Chiriches: 6 – Altra buona prova del rumeno, che si esprime con disinvoltura anche da centrale di destra.

Allan: 6,5 – All’opera da mezzala sinistra e non destra, trova anche qualche giocata di fino.

Rog: 6 – La solita aggressività abbinata anche a qualità e intraprendenza.

Jorginho: 5,5 – Subentra con la giusta determinazione, ma si busca un’ammonizione evitabile.

Giaccherini: 6,5 – Tanto sacrificio a disposizione del gruppo: di andar via non ne vuole sapere, Emanuele si sta conquistando la riconferma; quando può, è lì a timbrare il cartellino.

Milik: sv

Pavoletti: sv

 

Sarri: 6,5 – Avrebbe potuto operare qualche rotazione in più sin dal primo minuto. Alcuni elementi – Ghoulam e Hamsik su tutti – sono apparsi in calo perchè affaticati dal doppio impegno affrontato nell’arco di ventiquattro ore. Azzeccata, invece, la mossa Sepe.

A proposito dell'autore

Alessio Pizzo

Studente in Comunicazione Digitale, appassionato di calcio, tecnologia e buone letture. Vanta già esperienza giornalistica con 100 *100 Napoli

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