BASTA CON GLI ALIBI. PENSIAMO A SEGNARE!

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Le mani avanti di Reya : Aspettiamo il girone di ritorno.

Le denunce di Montervino: Abbiamo avuto ottime palle gol tutte fallite da un attacco che non ha saputo capitalizzare.

Le lamentele di Romito: Abbiamo giocato in un campo, dove non si poteva fare meglio. Anche gli avversari avevano gli stessi problemi.

La differenza che loro si difendevano, e noi avevamo bisogno di attaccare per fare nostra una partita da vincere a tutti i costi.

Il Napoli andava a Gela per"salvare la faccia" e salvaguardare l’onore ,e per non subire le conseguenze già conosciute Rimini docet .

C’è qualcuno che afferma con sussiego che anche il pareggio salva la faccia , anche se esso avviene giocando con degli emeriti "sconosciuti". Un ricordo della compagine della Riviera Romagnola ,protagonista della passata stagione calcistica "il Rimini" : è uscita dalle parole pronunziate dal DG Marino. Ha tenuto a precisare che la capolista del attuale girone B: la Sangiovannese, al momento gli è superiore nei risultati e che presto limiterà la sua corsa e si fermerà. Lasciando intendere che il team di Acori si fermò. Desidererei conoscere quando avvenne che il Rimini fece questo; il particolare mi sfugge. La situazione che conosco, è differente.

Al momento della sostituzione, per l’esonero di G. Ventura, Reja subentrò in una situazione allucinante , eravamo 12 punti indietro ai Romagnoli e 9 dall’Avellino: alla fine del torneo le posizioni furono quasi identiche, furono recuperati solo tre punti , finendo terzi a quota 64.

Questa situazione scaturì, per aver tardato la sostituzione del tecnico , che non riusciva a far giocare la squadra, conforme al valore rappresentato dall’organico.

Ora l’attuale tecnico, invita con la sua proposta, di attendere il girone di ritorno ,

ricordandosi , che lui entrando in società a sostituire il bravo ma sfortunato Ventura, appunto in quel periodo, nel girone di ritorno, realizzò quasi un miracolo, realizzando più punti di tutte le altre squadre che lo sopravanzavano in classifica generale; anche se alla fine non furono sufficienti per centrare l’obiettivo, per cui era stato chiamato, che era quello, di concludere in prima posizione.

Le condizioni al suo avvento c’erano tutte per poter realizzare il grande sogno .

L’unico ostacolo fu proprio quello rappresentato dal Rimini, che al contrario di quanto afferma il Dg Marino nell’intervista rilasciata nel dopopartita a Gela non si fermò mai. Al nostro tecnico, e parlo di Reja , mancò la concentrazione sulle ultime gare, era stato assalito dalla "Pareggite" in forma acuta , pareggiava anche dove era impossibile che avvenisse per l’inefficienza degli avversari , che si erano autodistrutti ,e già erano in serie C2 Furono quelle partite che compromisero tutto il resto, bastava vincere, che non appariva difficile, per parlare in questo momento di un altro campionato. Arrivare ai Play Off., con quella "rosa"di elementi a disposizione , ci sarebbe arrivato senza alcun ombra di dubbio anche il tecnico esonerato. Quello che occorreva ad una piazza mortificata dalla decadenza, in un campionato di terza serie, era solo l’immediata promozione, con il ritorno nel campionato di serie B, lasciato non per retrocessione avvenuto sul campo di gioco ma per un assurdo fallimento, fatto registrare dopo 90 anni di storia di calcio, e grandi successi ottenuti negli anni 90.

In un articolo precedente, mi domandavo "di chi le colpe" per questo "andamento lento" Quel reparto offensivo che avrebbe dovuto fare cumuli di goals ha realizzato la miseria di sei (6) reti in sette partite fin qui disputate.

Ancora si cerca, e questo lo fa soprattutto il tecnico, ricorrere alle "scaramanzie"

Al contrario di Trapattoni , allora tecnico della Nazionale Italia ,che spandeva acqua santa sul terreno di gioco, il nostro tecnico manda in campo uno insignificante Sosa in cambio di uno stralunato Calaiò.

Da diverse parti si sente ripetere sempre la stessa canzone: i nostri attaccanti di gol lì hanno fatto sempre, e continueranno a farne: ed io mi chiedo , ma quanto inizieranno.?

Non sarà troppo tardi quando troveranno la via del gol .

Intanto si avvicina il Perugia , anche in assenza del vulcanico Presidente Gaucci, la squadra umbra incomincia a far sul serio. Quando incomincerà a soffiare sul collo degli azzurri con più determinazione, sarà notte per la nostra compagine, che non può sbagliare, e sarà proprio quella circostanza , che li farà ragionare ancora meno del solito.

Occorre prendere dei provvedimenti, e allora ebbene pensarci subito.Voci incontrollate parlano di sostituire il tecnico, non ritenendo validi i suoi moduli di gioco , altri chiedono l’avvicendamento del reparto offensivo, che non offende. La verità sta da quale parte, è questo un rebus non facile da decifrare. Alcune scelte del tecnico fanno infastidire i calciatori e non li rendono tranquilli, mentre altre ancora, non sono condivisibili con certe situazioni, che se affrontate potrebbero essere risolte, mancano gli accoppiamenti che darebbero più fiducia ai singoli e alla squadra. Ci sono calciatori che renderebbero diversamente se accoppiati ad altri; cosa che non viene nemmeno provata in allenamenti. La cosa più triste e che nella squadra manca un realizzatore su tiri da fermo, e dai sedici metri. Il tecnico che ha la figura del maestro non insegna ai suoi allievi di essere decisivi in queste pocansi citate situazioni

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