BARALDI: “IO AL NAPOLI? MAI DIRE MAI… DE LAURENTIIS E’ UN AMICO”

E’ dalle 17 del pomeriggio di domenica scorsa che intorno al Napoli impazza il mercato delle scrivanie. Voci si susseguono e nomi si rincorrono, ora dopo ora, per le poltrone di Direttore Generale e di Direttore Sportivo che dovranno andare necessariamente a sostituire il tuttofare Pierpaolo Marino. Per ciò che concerne il ruolo di dg i più ricorrenti sono quelli di Roberto Zanzi, ex Atalanta e Siena, Giovanni Gardini, ex Lazio, Treviso e Padova, Francesco Ghirelli, ex segretario generale della Figc e l’uomo Filmauro Andrea Chiavelli, il quale però non ha all’attivo alcuna esperienza a livello calcistico. Nelle ultime ore, però, sta prendendo sempre più corpo la candidatura del modenese Luca Baraldi, 48 anni. Baraldi comincia la sua esperienza nel calcio nel 2001, quando entra nel consiglio d’amministrazione del Parma di Callisto Tanzi. E’ però nel 2003 che balza all’onore delle cronache, quando diventa Amministratore Delegato della Lazio, colpita dal crac Cragnotti. E’ anche grazie al suo lavoro, culminato nel famoso “Piano Baraldi” che la Lazio riesce a salvarsi dal fallimento, ma dopo un anno di permanenza nella capitale lo aspetta la poltrona di vice-presidente del Parma, dove resta per un anno e mezzo, durante  il quale si dà molto da fare per risanare la società investita dal crac Parmalat. Nel 2006, invece, assume contemporaneamente la carica di vicepresidente della Lega di Serie B e di presidente del Modena Calcio. Nel 2007 cambia sport e diventa consulente gestionale del Colorno Rugby di Parma. Baraldi attualmente dirige una televisione di Parma, Telemec, ma per una piazza importante come Napoli sarebbe pronto a rimettersi in gioco e a gettarsi nuovamente nella mischia, come ci spiega in esclusiva ai nostri microfoni: “Per il momento non ho avuto nessun contatto col presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis, del quale posso dire di essere amico. Ci siamo conosciuti bene quando gli azzurri erano in B, all’epoca io presiedevo la Lega di cadetteria e spesso mi sono confrontato con lui. Se mi dovesse chiamare sarei felicissimo di venire a lavorare in una società prestigiosa come il Napoli. Ogni tanto ci sentiamo, per ora non esiste niente di concreto, ma mai dire mai…".

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