Bandiera bianca

L’ultima chance, l’ultima occasione importante da non fallire per giocarsi il tutto per tutto in una settimana, sperando in qualche piccolo “miracolo” su altri terreni di gioco. Le premesse tuttavia non vengono rispettate, ed un Napoli stanco e talvolta arruffone impatta per la seconda volta consecutiva a San Siro, con il medesimo risultato di 0-0 che di fatto mette fine ad ogni speranza di gloria dei partenopei. Si rivede la stessa partita dello scorso 11 marzo, gli stessi limiti di un allenatore che ha paura di osare nei momenti decisivi della stagione. Maurizio Sarri un giorno dovrà dare a tutti delle valide spiegazioni, facendoci comprendere (se davvero può esistere una motivazione) l’importanza di questi miseri punti che non fanno altro che ampliare il distacco dalla Juventus, ormai in fuga verso il settimo titolo consecutivo. Il Napoli è diventata una squadra che oramai produce un gioco fine a se stesso; lento, prevedibile e soprattutto non entusiasmante. Il solito pessimo approccio consente ai rossoneri di schiacciare gli uomini di Maurizio Sarri nei primi quindici minuti di gioco: Bonaventura con una conclusione velenosa sfiora il vantaggio, è Reina con un intervento prodigioso a dirgli di no. Pesa come un macigno l’assenza di un terzino sinistro di ruolo. Come ampiamente previsto alla vigilia, Hysaj sull’out di sinistra soffre oltremodo le incursioni di Suso, che allo stesso tempo gli impedisce di proporsi in fase offensiva. Il Napoli prova a scuotersi, ma non lo fa mai con la giusta cattiveria e determinazione: si parlava di scossa, così non è stato affatto… Nella ripresa era lecito attendersi l’arrembaggio totale, del resto mancavano soltanto sei partite al termine e i punti vanno conquistati lottando, caro Sarri, di certo non con il tiki taka ed il bel gioco. Nella ripresa arriva una sola conclusione verso la porta di Donnarumma, al 93’con Milik, che si divora un gol già affatto. Ora ci mancherebbe soltanto che venga gettata la croce addosso a questo ragazzo… È la sconfitta di tutti: dei ragazzi che non ci hanno creduto per chissà quale motivo, ma soprattutto quest’oggi è la sconfitta di Maurizio Sarri e della sua vena da provinciale, nella quale non si intravede un pizzico di ‘sana follia’ che gli avrebbe permesso di tentare il tutto per tutto con un 4-2-3-1 spiccatamente offensivo. La verità è in questa domenica di metà aprile il pareggio fa più male della sconfitta. Gli azzurri, il cui cammino è oramai compromesso, torneranno in campo mercoledì sera al San Paolo, contro un Udinese alla ricerca di punti salvezza dopo un periodo altamente negativo. Vedremo se il Napoli ritroverà qualche stimolo, di certo oggi è sfumato il trofeo più importante, è poco importa se arriverà o meno il record di punti: Sarri & Company hanno innalzato bandiera bianca!

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Giuseppe Lombardi

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