BAGNI: "PRONTO A COLLABORARE CON MARINO, DEL VECCHIO E’ L’UOMO GIUSTO A CENTROCAMPO"

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Salvatore Bagni è stato sicuramente uno dei protagonisti indiscussi della storia del Napoli. Con la sua grinta e il suo amore per la maglia è subito entrato nel cuore dei napoletani tanto che ancora oggi è ricordato con tanto affetto all’ombra del Vesuvio. Appese le scarpette al chiodo, Bagni è ora un consulente di mercato ma abbiamo avuto l’opportunità di vederlo spesso nelle vesti di commentatore tecnico per le telecronache Sky. Con il colosso televisivo di Murdoch, infatti, ha seguito l’Argentina, dell’amico Diego Maradona, ai recenti Mondiali di calcio tenutisi in Germania.

Lei ha contribuito senza dubbio a portare in alto il nome di Napoli e del Napoli. Oggi che il club compie 80 anni, che ricordi ha della sua esperienza napoletana?

“Ho certamente un ricordo molto positivo. Ho avuto la fortuna di venire a Napoli nel momento migliore perché è coinciso con il primo scudetto. Sono stati anni indimenticabili e sono certo che sarebbero stati tali anche se non fossero arrivati i successi”.

 Il calcio italiano in questi giorni è sconvolto dallo scandalo “Calciopoli”, lei che giudizio si è fatto?

“Francamente sono schifato da tutto quello che è successo. E’ una cosa assurda. Siccome amo troppo il calcio ho preferito non leggere quanto stava accadendo”. 

Se potesse assumere la carica di presidente federale cosa farebbe per risanare il nostro calcio?

“Bisogna cambiare le persone e ringiovanire tutta la struttura. Bisogna ridare credibilità al calcio. La gente si sente tradita per questo ci vuole un rinnovamento”. 

Non crede che queste sentenze abbiano contribuito a spiazzare i tifosi?

“Effettivamente non si è capito bene cosa volessero fare. In primo grado sembrava dovesse passare la linea dura poi si è optato per una maggiore clemenza”.

Veniamo al Napoli, ritiene che l’organico assemblato da Marino sia competitivo per la promozione?

“Il campionato lo conosco poco. Ci sono buone squadre e il Napoli è sicuramente tra le candidate alla promozione nella massima serie”.

 Gli acquisti dei vari De Zerbi, Bucchi, Paolo Cannavaro e Domizzi possono bastare a raggiungere l’obiettivo?

"Il Napoli sta allestendo un’ottima squadra. In particolare ritengo Bucchi il miglior attaccante in circolazione per la serie B. Paolo (Cannavaro, ndr), inoltre, è sicuramente una garanzia in difesa. Ha giocato in A ad ottimi livelli e certamente le richieste non gli mancavano, ha fatto una scelta di cuore nel venire a Napoli”. 

Condivide l’idea della società di un programma biennale per la promozione nella massima serie o ritiene che una piazza come Napoli non possa aspettare due anni in B?

“I due anni in C vanno recuperati. Vincere il campionato di serie B non è facile e un programma biennale è più che giusto. Ma visto che il Napoli si è attardato in C più del dovuto questo tempo va ora recuperato”. 

Il Napoli ha bisogno di un centrocampista di esperienza con una buona visione di gioco, lei chi consiglierebbe?

“Sono stati accostati tanti nomi al Napoli. Ho letto anche di Zagorakis ma credo che se Marino riuscisse a prendere DelVecchio si assicurerebbe un ottimo calciatore”.

 Ha lavorato con Marino a Napoli da calciatore, come erano i vostri rapporti  e se la chiamasse a collaborare come dirigente tornerebbe a Napoli?

“Con Pier Paolo ho ottimi rapporti, ci siamo sentiti anche quest’anno. Faccio il consulente di mercato e penso che se avesse bisogno di me mi chiamerebbe tranquillamente. Da parte mia, comunque, non ci sarebbero problemi a tornare a Napoli”.

 

 Lei è uno dei più grandi amici di Maradona, crede che Diego possa diventare un buon allenatore? 

“Diego ha tanta esperienza ma ha bisogno di essere messo alla prova. E’ stato ad un passo dal diventare commissario tecnico dell’Argentina e questa sarebbe stato senza dubbio un ottimo inizio. Quello che conta, comunque, è che Diego sia uscito dal suo problema. Ha tante richieste e tutto il tempo per decidere quale accettare”. 

Sicuramente vi sentirete spesso, le chiede mai come vanno le cosa a Napoli?

“Diego sa tutto di tutti. Segue molto il campionato italiano e in particolare le vicende del Napoli”.

 Ma c’è la possibilità di vedere Diego nelle vesti di dirigente o magari allenatore del Napoli?

“Questo dipende dalla società azzurra. Spesso si fanno tante chiacchiere inutili. Sono certo che Diego a Napoli verrebbe di corsa”.

 

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