BAGNI: “MASCARA OTTIMO TASSELLO NEL MOSAICO – NAPOLI. MATAVZ SAREBBE UN COLPO IMPORTANTE”

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Chiusi i battenti del mercato di gennaio, è giunto il momento per tutti di pensare esclusivamente al pallone, dimenticando le stanze dell’ATA Quark Hotel di Milano e i suoi malloppi di scartoffie e fax, almeno per un paio di mesi. Quel che fatto è fatto. Il Napoli si è assicurato le prestazioni di Victor Ruiz, il tanto atteso difensore di piede sinistro, e in chiusura di mercato anche di Giuseppe Mascara, fantasista del Catania. Acquistato  inoltre il giovanissimo Andrea Petta, classe 1992 proveniente dal Siracusa. Ma non finisce qui: oltre ad aver chiuso per Federico Fernandez che arriverà a giugno, Bigon concluderà a breve anche l’acquisizione dell’attaccante del Groningen  Tim Matavz, sempre per la prossima stagione. Pianetanapoli ha interpellato sul mercato azzurro Salvatore Bagni, bandiera del primo Napoli scudettato ed attualmente autorevole manager sportivo nonché commentatore ed opinionista.

Salvatore, il mercato del Napoli si è chiuso con il colpo Mascara…

E’ un ottimo giocatore, ha le caratteristiche giuste per inserirsi e per sostituire in caso di necessità uno dei tre davanti, soprattutto Lavezzi ed Hamsik. Un tassello in più per far tirare il fiato a chi ha un dispendio di energie notevole”.

L’alternativa sarebbe stata con tutta probabilità Pasquale Foggia della Lazio…

“Tra i due preferisco comunque Mascara. Trova il gol con più facilità, ed è maggiormente predisposto al sacrificio rispetto a Foggia, che è comunque un buon giocatore”.

L’altro botto è stato il difensore mancino Victor Ruiz. Cosa ci può dire del calciatore, visto che lo ha anche trattato?

“E’ un giocatore tecnico, che preferisce giocare nella difesa a quattro. E’ in grande ascesa, specialmente nell’ultimo anno, e può diventare una figura importante a livello mondiale. Ha un futuro assicurato in quanto è uno dei papabili per un posto da titolare nella nazionale spagnola campione del mondo”.

Come si è svolta effettivamente questa trattativa lunga mesi?

“Sicuramente Bigon ha fatto un ottimo lavoro per portarlo a Napoli, ma c’è stato anche un intreccio fortuito di eventi. La società azzurra lo seguiva da tempo, ma poi sembrava che non ci si potesse più arrivare perché il giocatore era davvero importante e le pretendenti tante. Così il Napoli si è defilato un po’, ma l’Espanyol ha tirato troppo la corda con le altre società interessate, che non hanno accettato le condizioni. Tuttavia la crisi finanziaria del club spagnolo imponeva questa cessione, così si sono trovati con l’esigenza di vendere senza avere più un acquirente. A quel punto è arrivato Bigon nei tempi giusti e si è assicurato il calciatore a condizioni più favorevoli”.

Un colpo eccellente del d.s. dunque, soprattutto in prospettiva. Ma l’ex Espanyol potrà essere utile fin da subito per gli obiettivi immediati del Napoli, o avrà necessariamente bisogno di un periodo di adattamento vista anche la giovane età?

Adesso la difesa sta facendo davvero bene, come tutta la squadra d’altronde. E’ impensabile apportare delle modifiche, e non credo che in questo momento Mazzarri cambierà qualcosa. Ma sono sicuro che il mister sarà bravo ad aspettare il momento giusto per inserirlo in alcune partite e farlo crescere. Il ragazzo ha comunque bisogno di giocare”.

Il Napoli ha occhi anche per i giovanissimi: acquistato Andrea Petta dal Siracusa, classe 1992.

“E’ giusto lavorare sul settore giovanile per creare un serbatoio da cui poi si possa attingere dall’interno. Le priorità restano quelle legate alla prima squadra, ma tenere un occhio sempre vigile sui giovanissimi è una mossa vincente”.

Crede che il Napoli abbia raggiunto tutti gli obiettivi di mercato che si era prefissato per questa sessione invernale?

“Credo di si. Si è assicurato Fernandez che arriverà a giugno, ha preso il difensore di piede mancino che risponde al nome di Ruiz, e Mascara in scadenza di contratto era un obiettivo che è stato centrato. Sulla questione centrocampista, Inler è stato ipotecato per il futuro, in quanto era impossibili che l’Udinese lo desse via adesso. Per Barreto l’Atalanta ha richiesto un prezzo troppo elevato, non in linea secondo me con il reale valore del giocatore”.

Inoltre Bigon non ha chiuso per Tim Matavz del Groningen a quanto pare solo per questioni burocratiche, ma l’operazione si farà per giugno…

Anche questo sarebbe un colpo importante. E’ un uomo d’area di rigore, fisico. E’ diverso dagli altri giocatori che sono in rosa e potrà essere molto utile alla causa. Credo che l’operazione andrà in porto a breve per il prossimo anno, si dice che sia mancato solo il tempo tecnico per acquistarlo già adesso e formalizzare il prestito al Groningen”.

A proposito di giugno, lei è sicuramente a conoscenza di qualche nome nel mirino di Bigon, magari dal sud America o dall’est Europa. Ci dice qualcosa?

“Sicuramente arriverà qualcun altro. Il Napoli vuole crescere con serenità, e ci sono ancora cinque mesi davanti per concretizzare le idee che sicuramente la dirigenza già ha ben chiare. Sono a conoscenza del nome di qualche giovane talento, ma non posso dirvi nulla”.

Per finire, un voto al mercato del Napoli e a quello delle concorrenti

“Al Napoli il voto è alto, direi un nove. Circa la Juventus, non credo che Matri per quanto sia un ottimo calciatore possa risolvere tutti i problemi dei bianconeri, che sono ben altri. L’Inter merita un dieci: ha preso Pazzini, il miglior attaccante sulla piazza, e Ranocchia, uno dei migliori difensori italiani in prospettiva; oltre che una serie di acquisti di contorno. Anche al Milan un nove come il Napoli: si è rinforzato assicurandosi calciatori funzionali ai suoi obiettivi nell’immediato”.

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