BAGNI: “BENFICA FAVORITO? MACCHE’! IL NAPOLI PUO’ SUPERARE IL TURNO TRANQUILLAMENTE”

Salvatore Bagni, ex centrocampista azzurro degli anni d’oro, ci ha gentilmente rilasciato un’intervista sullo stato attuale del Napoli. Il Guerriero, come fu ribattezzato dalla torcida azzurra, si occupa al momento del commento tecnico per le partite della Nazionale. E, sfruttando la sua indiscussa amicizia con Diego, ci siamo fatti rivelare un’indiscrezione per Napoli-Benfica…

 

Bagni, cominciamo da un argomento poco piacevole. E’ notizia di questi giorni il dramma che ha coinvolto Stefano Borgonovo. Qual è la sua opinione riguardo questa malattia che colpisce tanti ex calciatori?

 

“Purtroppo non ci sono ancora contromisure. E’ un problema grosso e bisogna cominciare ad affrontarlo seriamente. Ci sono già stati quasi 50 casi e questo mette a rischio tutta la nostra categoria. Il punto è che non è nemmeno ancora chiaro come questa malattia si possa contrarre”.

 

Passiamo da un problema all’altro. Cosa ne pensa della decisione del Giudice sportivo di chiudere per due mesi le curve del San Paolo in seguito agli incidenti di Roma?

 

“E’ una decisione che francamente non capisco. In questo modo si colpisce la gente perbene, quella che va allo stadio solo per godersi una partita di calcio e fare il tifo per i propri colori. Addirittura, nei giorni scorsi, si pensava che potesse risolversi tutto senza andare a colpire il Napoli. Mi dispiace per i tifosi azzurri perché conosco bene il loro calore per la squadra”.

 

Quanto c’è di vero nelle parole di De Laurentiis quando dice che, in seguito a queste decisioni, il calcio lo sta deludendo e starebbe pensando di mollare?

 

“Penso siano solo provocazioni. Sono frasi dettate più che altro dalla rabbia, soprattutto perché vieni punito per cose che non dipendono dalla tua volontà. De Laurentiis sta lavorando bene a Napoli e deve continuare per la sua strada”.   

Bagni, la voglio provocare. Lei ha giocato in quel Napoli stratosferico che, forse proprio per questo, non era ben visto dai poteri forti del calcio. Questo accanimento contro il Napoli, può dipendere dal fatto che gli azzurri stanno cominciando a dare fastidio ai vertici del calcio italiano per i loro risultati?

Queste cose non le voglio nemmeno pensare. Sapete come la penso e non sono uno che si piange addosso. Io quando andavo in campo pensavo ai miei avversari sul terreno di gioco. Pensavo solo a lottare e a fare bene per la mia squadra. Sono discorsi che non mi piace fare. E sono certo che nemmeno Pier Paolo (Marino ndr) abbia mai pensato una cosa del genere”.

 

Passiamo al calcio giocato. Lei per motivi di lavoro segue molto da vicino la Nazionale. Ritiene che Lippi possa rivincere il Mondiale tra due anni?

L’obiettivo è quello. Nessuno in Germania pensava che potessimo arrivare fino in fondo e invece ci siamo riusciti. Il punto è che c’è un riallivellamento verso il basso. Non esistono più squadre materasso. Chiunque ti può mettere in difficoltà se sta messo meglio di te fisicamente. L’ultimo esempio l’abbiamo avuto sabato a Cipro”. 

 

Sta di fatto che questa Nazionale ha bisogno di rinnovarsi. Come vede in ottica azzurra i calciatori del Napoli?

 

“Questo è un momento particolare per la Nazionale. Il posto lo conquisti avendo una continuità di buone prestazioni. Se riesci ad entrare nel giro in questo periodo, difficilmente poi ci esci. Del Napoli, in particolare, ci sono Santacroce, Maggio, lo stesso Blasi che stanno facendo molto bene. A me piacciono molto anche Balotelli e Montolivo. Lippi, comunque, si sta guardando intorno. Sa che deve ringiovanire il gruppo. La difesa, soprattutto, va migliorata”.

 

Da profondo conoscitore di calcio, come giudica la campagna acquisti del Napoli?

“A me piace come si muove il Napoli. La squadra è stata sicuramente migliorata. Lo scorso anno hanno giocato al massimo e sono riuscito a fare qualcosa di eccezionale centrando la qualificazione in Uefa attraverso l’Intertoto. Riconfermarsi, però, non è facile. Quest’anno il Napoli lo aspettano tutti perché lo conoscono. L’importante è essere partiti con il piede giusto. Il pareggio all’Olimpico è sicuramente importante in questo senso”.

 

Quindi in quale fascia inserirebbe il Napoli?

“Subito dopo le grandi. Ci sono quattro o cinque squadre che sulla carta sono superiori agli azzurri. Il Napoli sta immediatamente dietro, insieme a Sampdoria e Udinese. Diciamo che lo vedo in lotta per un piazzamento Uefa anche se nel calcio non si sa mai. Può essere pure che, sull’esempio della Fiorentina dello scorso anno, il Napoli possa sorprendere tutti e qualificarsi per la Champions”.      

 

Blasi è spesso paragonato a lei per il vostro modo generoso di giocare. E’ un accostamento che ci può stare?

“Siamo molto simili nella parte difensiva. Lui, come me, è molto generoso, corre sempre, gioca per la squadra ed è molto legato alla maglia. Io, però, ho fatto qualcosina in più in fase offensiva. Nella mia carriera, infatti, ho segnato più di 50 goal. Fatto piuttosto insolito per un calciatore del mio ruolo”. 

Parliamo di Denis. E’ arrivato come il nuovo bomber del Napoli, colui che potesse assicurare la doppia cifra in termini di marcature. Per adesso più che fare gol li sta facendo fare. E’ solo un caso o dipende dalla posizione che gli ha affidato Reja?

“Denis è un calciatore molto particolare. E’ una prima punta che può giocare anche da seconda punta. E’ molto bravo nel creare spazi per gli inserimenti dei compagni. Di questo ne usufruiranno soprattutto Lavezzi e i centrocampisti bravi ad inserirsi. Marino sapeva benissimo che tipo di calciatore andava a comprare”.

 

Con questo gruppo di giovanotti terribili e l’arrivo di qualche calciatore di esperienza, in quanti anni il Napoli potrà arrivare a lottare per traguardi importanti?

 

Dipende da che tipo di traguardi parliamo. Il Napoli sta lavorando bene. Ha un progetto serio e Marino attua un’ottima politica sugli ingaggi. Conoscendo Pier Paolo, il Napoli difficilmente abbandonerà questa strada. Il punto è che con i buoni calciatori si ottengo ottimi piazzamenti. Per arrivare allo scudetto servono i campioni. Per ora, quindi, non ci sono ancora i presupposti per festeggiare il terzo tricolore”.

 

Passiamo alla Coppa Uefa, dove il Napoli affronterà il Benfica. Ma i lusitani sono veramente così favoriti sul Napoli?

 

In verità io vedo favorito il Napoli. Il Benfica ha un nome importante in Europa ma non sta giocando benissimo in questo periodo. Dietro, in particolare, sono molto vulnerabili. Rui Costa ha messo su una buona squadra ma secondo me il Napoli se la gioca quantomeno alla pari”. 

 

Bagni, per concludere le chiedo di confermare o smentire una notizia che è venuta fuori in questi giorni. Ma è vero che per la gara di andata contro il Benfica al San Paolo ci sarà anche Maradona?

 

“Non è assolutamente vero. Sono stato insieme a Diego fino a pochi giorni fa è non abbiamo mai parlato di questa ipotesi. Il problema è che quelli che dicono di aver parlato con Maradona lo fanno solo per farsi pubblicità. Tornerà a fine novembre ma non credo venga a Napoli”.    

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