AVELLINO – NAPOLI 2-1

AVELLINO – NAPOLI 2-1AVELLINO (4-5-1): Cecere; Ametrano (25′ st Vastola), D’Andrea, Puleo, Moretti; Vanin (20′ st Evacuo), Fusco (45′ st Leone), Cinelli, Riccio, Millesi; ; Biancolino. A disp.: Musella, Nicoletto, Palermo, Montezine. All.: OddoNAPOLI (4-4-2): Gianello; Grava (22′ st Abate), Accursi, Giubilato, Bonomi; Capparella (38′ st Calaiò), Montesanto (6′ st Consonni), Montervino, Mora; Pià, Sosa. A disp.: Renard, Romito, Gatti, Corrent. All.: RejaARBITRO: Marelli di ComoAssistenti: Petrella e BagnoliQuarto uomo: LopsMARCATORI: 37′ pt Biancolino (A), 1′ st rig. Moretti (A), 25′ st Sosa (N)ESPULSO: al 1′ st Bonomi (N) per fallo da ultimo uomoAMMONITI: Biancolino (A), Bonomi (N), Vanin (A), Giubilato (N), Millesi (A), Montesanto (N)NOTE: giornata calda, terreno in buone condizioni. Spettatori 25.000 circa, stadio tutto esaurito. Angoli 8-2 per il Napoli. Recupero: 2′ pt, 5′ st. Al 49′ st partita sospesa per dieci minuti per invasione di campo da parte dei tifosi di casa. dall’inviato ad AVELLINO – Dopo un solo anno di purgatorio l’Avellino torna in B. All’inferno ci resta il Napoli, almeno momentaneamente. Perché si sa che le estati calde del calcio italiano riservano sempre sorprese. Ma il 19 giugno 2005 ha visto vincere l’Avellino, battere il Napoli con un 2-1 non proprio strameritato ma che ha consentito alla società dei fratelli Pugliese di accompagnare il Rimini in serie cadetta. Grossa la delusione fra gli ospiti, che hanno pagato a caro prezzo due colossali ingenuità difensive ed errori a ripetizione sottoporta. Poc’altro ha fatto l’Avellino, ma in virtù del pareggio dell’andata bastava anche meno di una vittoria. Un risultato che il Napoli ha cercato senza sbilanciarsi troppo. A Reja è mancato il coraggio di osare: è prevalsa la paura di subire un gol che il Napoli ha beccato nel suo momento migliore. Tuttavia, anche con un 4-4-2 che ha visto Mora e Capparella esterni con Pià e Sosa in prima linea, il Napoli è riuscito a creare molto. Già nei primi dieci minuti, gli azzurri sono andati vicini al vantaggio con Mora, che servito in area ha sprecato una facile palla-gol calciando a lato. L’Avellino ha cominciato ad agire in contropiede, e prima del quarto d’ora per poco non trovava la via del gol con Biancolino, che lanciato sul filo del fuorigioco ha inventato un diagonale terminato a lato di un niente. Questa la tattica che l’Avellino ha utilizzato per tutta la partita: difesa accorta e contropiede. Dopo il quarto d’ora, ecco materializzarsi l’altra arma dell’Avellino, e cioè l’abilità balistica di Moretti. Nell’occasione, Gianello si è fatto trovare pronto ed ha risposto di pugno. Era ancora la fascia sinistra quella maggiormente sfruttata dal Napoli, al punto che Reja ha spostato Pià sulla destra per garantire la spinta anche sull’altra corsia. E proprio dalla destra è arrivato un cross in area di Pià a metà tempo: testa di Mora e Sosa che ha mancato di un soffio la zampata. L’argentino è stato il più cercato dai compagni, sia con lanci lunghi (alcuni che superavano anche il centrocampo) che con lanci in verticale. Anche Montervino ha provato a servire il compagno con un passaggio filtrante, ma il Pampa nell’occasione ha sprecato il tutto con un tiro-cross finito fra le braccia dell’ottimo Cecere. Le risposte dell’Avellino sono arrivate attraverso il contropiede ma anche con conclusioni della distanza. Prima della mezz’ora ci ha provato anche Riccio, ma alla sua conclusione Gianello si è opposto con i pugni. Certo è che al Napoli le occasioni clamorose non sono mancate. Una delle più ghiotte è capitata sui piedi di Capparella, che dopo esser riuscito a penetrare in area ha calciato malamente in alto. Chi sbaglia troppo, paga, e così l’Avellino ha trovato un immeritato vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Biancolino si è inserito in area di rigore ed ha appoggiato in rete, lasciando che la disattenta retroguardia partenopea si mordesse le mani. Eppure il Napoli ha avuto subito l’occasione di annullare il prezioso vantaggio dei padroni di casa, ma ancora una volta ha sprecato clamorosamente e sempre con Capparella, incapace di sfruttare un liscio in area di Ametrano. Per la squadra di Reja, la ripresa si è aperta ancora peggio rispetto a come il primo tempo si era concluso. Al pronti-via, Vanin è scappato via alle maglie avversarie, ed è stato fermato in area da Bonomi in modo platealmente irregolare. Fallo da ultimo uomo, espulsione e rigore. Moretti dal dischetto ha messo in cassaforte un bel pezzo di B. Il Napoli ha provato subito a reagire, ma ancora errori su errori hanno frenato gli azzurri. L’Avellino ha commesso l’errore di rilassarsi eccessivamente, e anche se per quasi mezz’ora nulla è successo, la sorpresa è rimasta dietro l’angolo fino a quando Sosa, a metà ripresa, ha accorciato le distanze spizzicando di testa una punizione battuta da Capparella. A quel punto nell’Avellino è subentrata la paura. La squadra di Oddo ha continuato a difendersi, con il Napoli che ha ritrovato coraggio grazie al gol del suo attaccante. E Oddo dovrà ringraziare Cecere se, dopo la mezz’ora, ha raccolto una palla indirizzata al sette dopo che Sosa ha schiacciato di testa su un angolo di Mora. Ma la saga degli errori è continuata fino alla fine: prima Capparella dal limite ha sparato alto, poi Sosa ha colpito di testa su cross di Abate, ma la palla è terminata di poco a lato. Fine della corsa, dopo un’invasione di campo che ha portato alla sospensione della partita per una decina di minuti. Poi il fischio del bravo Marelli (che arbitrerà l’Avellino anche in B) ha dato il via alla festa biancoverde e alla delusione del Napoli. De Laurentiis e Marino hanno lasciato la tribuna stampa senza rilasciare dichiarazioni. E’ tempo di riflettere sul futuro, di capire se è il caso di muoversi per un altro anno di C o se aspettare la metà di luglio per capire se la B potrà arrivare per altre vie. Al momento, la cosa certa è il risultato del campo. E che probabilmente, dall’anno prossimo, il Napoli avrà un nuovo allenatore: nei play-off il pragmatismo di Eddy Reja è venuto clamorosamente a mancare, e con questo la promozione del Napoli.

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