ANCELOTTI: IN O OUT?

ACCUSA PM .LUIGI GIORDANO) Carlo da Reggiolo è arrivato a Napoli facendo proclami: non vengo a pettinare le bambole, questo lo scorso anno; ho preso lo scudetto nel mirino, non mi parlate più di secondo posto questo in ritiro a Dimaro l’estate scorsa. Ebbene siamo a novembre ed il Napoli ha miseramente fallito in campionato, si trova rispettivamente a meno 13 dalla Juve e a meno 12 dall’Inter a cui gli azzurri avevano dato ben dieci punti la scorsa stagione di distanza. Addirittura gli azzurri sono fuori dalle prime 4 piazze e ciò non accadeva da tempo immemore, ma incredibilmente fuori anche dalla zona europaleague! Tutto ciò frutto di un’involuzione pazzesca di risultati e di gioco che ha il suo responsabile nell’allenatore. Squadra messa male in campo, lunga, senza identità, senza filtro difensivo e senza carattere. La classifica è lo specchio attuale del lavoro nefasto di Carlo Ancelotti. A nostro avviso è necessaria una sterzata e va rimosso dall’incarico, la squadra non lo segue più!

DIFESA (PM ANTONIO LEMBO )

È riduttivo considerare Ancelotti unico colpevole di questo avvio di stagione in campionato. Dire che la squadra non lo segua più è altrettanto strano visto che poche settimane fa si stringeva intorno al suo tecnico al gol vittoria di Insigne a Salisburgo e lo stesso tecnico la difendeva dopo la decisione della società del ritiro forzato post Roma. Proprio la società con la sua azione ha destabilizzato la posizione del tecnico agli occhi della squadra. Gli episodi arbitrali non devo essere alibi ma solo lo spartiacque di una situazione che fatto emergere la frustrazione vissuta sin dall’ultima annata di Sarri. Ancelotti ha la sola colpa di non aver dato in un anno e mezzo quella svolta mentale alla squadra, ma anche la società ha le sue colpe a non aver rigenerato un gruppo mentalmente fragile con elementi nuovi la scorsa estate. Qualcuno dirà che il tecnico ha avallato tutto questo, ma la sua convinzione era legata anche alla risoluzione di vicende in cui la società aveva dato il suo massimo impegno, ovvero i rinnovi di alcuni elementi chiave. Le parole al veleno del presidente verso alcuni giocatori non hanno certo gettato acqua in una polveriera che è esplosa alla prima situazione. Avrà anche avuto uno dei peggiori avvii di stagione in campionato, ma questo Napoli è ad un punto o anche meno dal passaggio agli ottavi di Champions che ricordiamo essere avvenuto solo con Mazzarri e Sarri in 10 anni, e che porterà non pochi soldi nella casse della società, più dello scorso anno nel cammino fino ai quarti di Europa League. Inoltre c’è ancora una Coppa Italia da giocare e 26 gare di campionato per risalire in zona Champions. Ancelotti può ancora risollevare con la sua esperienza le sorti di questa squadra e siamo certi che sarebbe lui il primo a dire basta nel momento in cui capisse di essere di troppo per tutti e se davvero la squadra non lo seguisse

 

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Luigi Giordano

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