ALBARELLA: " ATTENTI AL SINTETICO"

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Alla ripresa del campionato il Napoli è atteso dal derby in casa della Juve Stabia. C’è molto curiosità nello scoprire come gli azzurri si adatteranno al sintetico del "Menti" visto che da sempre sono abituati a calcare i campi in terra battuta. Per scoprire quali insidie potrebbe nascondere il terreno di gioco di Castellammare abbiamo contatto il prof. Eugenio Albarella, preparatore atletico del Napoli ai tempi di Colomba.

Professore, quali sono le differenze tra in campi in terra battuta e quelli in erba sintetica per un calciatore?

"Siccome è un argomento molto delicato e per certi versi abbastanza contorto, cercherò di essere quanto più chiaro e semplice possibile. E’ un discorso di diverse sollecitazioni meccaniche del muscolo che sul sintetico sono molto più forti. Chi non è abituato a giocarci sopra all’inizio può trovare delle difficoltà perché subisce un trauma al muscolo".

Il Napoli, proprio per ovviare a questo problema, si allenerà sul sintetico di Sant’Antimo. Quanto sedute ci vogliono, secondo lei, per evitare che i calciatori azzurri fra due domeniche non abbiano quest’impatto "doloroso" con il campo di gioco del Menti?

"Quante più sedute si fanno meglio è anche se non bisogna esagerare. I CPK sono enzimi di rottura muscolare che il muscolo accumula quando subisce sollecitazioni diverse a quelle a cui è stato abituato. Più aumentano questi enzimi più il calciatore fa fatica. Quindi conviene comunque non esagerare con i carichi di lavoro altrimenti si avrà il risultato opposto. Ma queste sono cose che il collega (l’attuale preparatore atletico del Napoli, ndr) sa fin troppo bene e il fatto di far abituare la squadra a calcare il sintetico è un’ottima scelta".

L’erba di Sant’Antimo è di ultima generazione mentre quella di Castellammare è di qualche anno più vecchia. Ci sono delle differenze particolari secondo lei?

"L’erba sintetica di ultima generazione è molto simile a quella naturale. Comunque il Menti è stato costruito appena qualche anno fa è quindi non penso che ci siano grossissime differenze. Inoltre credo che la superiorità tecnica del Napoli verrà fuori anche sul sintetico, almeno questo mi auguro da tifoso".

E’ vero che sul sintetico i calciatori che soffrono di mal di schiena o di fastidi al tendine rotuleo trovano maggiori difficoltà perché sentono acuire il dolore?

"E’ vero perché il calciatore, come ho detto prima, subisce uno stress maggiore a cui oltretutto non è abituato. Anche qui sta al preparatore dosare al meglio i carichi di lavoro".

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