AL NEREO ROCCO IL CIUCCIO AFFOSSA GLI AVVERSARI E LE "TALPE"

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Triestina (4-4-2) Rossi G; Pivotto, Lima, Abruzzese, Pesaresi; Marchesetti (28’ S.t. Graffiedi), Rossetti (15’ S.t. Kalambay), Allegretti, Silva Ceron; Eliakwu, Della Rocca (5’ S.t. Piovaccari) A disp. Dei; Kyriazis, Cossu, Peana All. Agostinelli

Napoli (3-5-2) Gianello; Cannavaro, Maldonado, Domizzi; Grava, Savini, Dalla Bona (26’ S.t. Trotta), Gatti, Bogliacino; De Zerbi (40’ S.t. Calaiò), Bucchi (22’ S.t. Sosa) A disp. Iezzo; Giubilato, Rullo, Montervino All. Reja

Arbitro: Ciampi di Roma (Pascariello – Ivaldi) 4° uomo: Andolfato

Marcatori: 9’ Silva Ceron (Triestina); 33’ P.Cannavaro; 50’ Bucchi; 75’ De Zerbi

 

Note: Spettatori: 5.500 (abbonati) Ammoniti: Della Rocca, Allegretti, Grava, Cannavaro Angoli: 10 a 2 per il Napoli Recupero: 1’ – 3’

 

Missione più che compiuta; a Trieste il Napoli batte cassa come al solito da squadra brutta e cattiva, ma almeno stavolta non bruttissima. Azzurri che portano a casa una vittoria scaccia crisi, tensioni e paure, una vittoria che riporta il “ciuccio” a guardare tutti dall’alto in basso (sicuramente fino a lunedi sera, poi chissà…), una vittoria che arriva a Trieste dopo quarantatre anni, una vittoria che porta il Napoli a giocare abbastanza bene, e senza le quattro punte e mezzo!

Agostinelli si presenta con un 4-4-2 molto spregiudicato con Marchesetti sulla destra pronto ad affondare e la coppia d’attacco formata dal velocissimo Eliakwu e Della Rocca; Reja, dal canto suo, lascia tutti a bocca aperta schierando Bucchi al fianco di De Zerbi e lasciando in panchina Calaiò. Primi venti minuti inguardabili del Napoli, la Triestina affonda senza pietà in contropiede; Eliakwu è una scheggia impazzita e salta ripetutamente Savini e Domizzi, ed è da una sua giocata dalla destra che nasce il vantaggio realizzato dall’uruguayano Silva Ceron. Il Napoli è brutto, troppo brutto con la sua lentezza e le sue idee vaghe. Bucchi non si vede, Dalla Bona è un oggetto non identificato, l’unico a muoversi è De Zerbi che tra le linee prova a mettere scompiglio. Poi, quasi per magia, tutto cambia: due angoli risvegliano il Napoli, sul primo Domizzi colpisce di testa ma Rossi è sontuoso nel fermare l’incornata del difensore partenopeo; sul secondo corner spunta la zuccata di Cannavaro che batte il portiere “alabardato”, anticipando Pivotto e Abruzzese. E’ la partita che cambia! Il Napoli prende in mano le retini del gioco, cresce Gatti in mezzo al campo e De Zerbi riesce a creare qualcosa per Bucchi. Prima del tè caldo, Rossi si ripete su Domizzi raggiungendo l’ennesimo stacco del centrale partenopeo su punizione di De Zerbi.

Fischio dei secondi 45 minuti; la paura di rivedere il Napoli sparagnino è alta, ma inutile. Gl’azzurri sono più concentrati, calme e in mezzo al campo riescono a giocare palla con fluidità; d’altra parte la Triestina sembra aver subito il gol del pareggio e Agostinelli, prova a scuotere quel “pugile” stordito inserendo Piovaccari per uno spento Della Rocca, ma ancora da palla inattiva, è il Napoli a colpire! Lancetta al minuto cinque, dalla bandierina De Zerbi, il pallone scodellato al centro è mancato da Cannavaro, Pivotto e Rossi per poi finire su Bucchi che tutto solo, stende un velo importantissimo sulla sua opaca partita e il Napoli, si ritrova in vantaggio. E’ la prima volta che la squadra azzurra capovolge il risultato e questo dato mette le ali agl’azzurri che continuano a spingere!

 

Il tecnico di casa butta nella mischia prima Kalambay, poi Graffiedi dando spazio al 4-3-3, ma è tutto inutile, la Triestina non c’è più. Dato registrato al minuto 25’ quando Allegretti vede Gianello salvare su una sua punizione, Pivotto ci prova al volo e centra il palo e sul susseguente cross Piovaccari carica Gianello commettendo fallo e costringendo Ciampi, che ha condotto un’egragia partita, ad annullare il gol; di lì in poi il Napoli gioca sul velluto.

 

Reja equilibra la squadra inserendo Trotta per Dalla Bona dando fiducia al 4-4-2, ma il Napoli oggi è irraggiungibile, ancor di più dopo l’ingresso di Sosa per Bucchi che spizza un lancio di Domizzi, dove De Zerbi scavalca con un pallonetto Rossi in uscita; 3-1 tutti a casa!

Non c’è modo per criticare oggi, anche se la curiosità più grande è quella di capire il senso di Calaiò negli ultimi cinque minuti, ma poco importa, l’importante, oggi, era vincere e dire ciao ciao ai ricordi vecchi di sette giorni…

 

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