Adama Traoré Diarra: un fulmine di guerra!

Negli ultimi giorni è stato accostato anche al Napoli nel caso in cui non dovesse andare in porto la trattativa per Lozano: stiamo parlando di Adama Traoré Diarra, ala del Wolverhampton dotato di notevole velocità, dribbling e tecnica sopraffina che lo rendono un calciatore duttile e polivalente in grado di ricoprire diverse posizioni nel reparto offensivo. Giovane classe ’96, cresciuto nella cantera del Barcellona, Traoré è un “dribblomane” puro, che in qualsiasi zona del campo può partire in progressione e bruciare letteralmente tutti gli avversari che gli si trovano dinanzi. Per caratteristiche ricorda un po’ il “Pocho” Lavezzi: con lui in campo la superiorità numerica dopo un “uno contro uno” è assicurata.

Si tratta proprio di caratteristiche richieste da Carlo Ancelotti, che per il suo gioco, necessita di talenti in grado di puntare l’uomo, sfruttare i contropiedi e cambiare le sorti di un incontro da un momento all’altro. Fantasista e gran scattista. Nel corso della stagione, quando le squadre avversarie si riversavano nella metà campo del Wolverhampton, Traoré era sempre posizionato qualche metro più avanti rispetto all’area di rigore, in modo tale da far ripartire la manovra e capovolgere repentinamente il fronte d’azione.

Protagonista anche nel settore giovanile della Spagna, la sua valutazione si aggira attualmente sui venti milioni: una cifra non spropositatata che il Napoli potrebbe sborsare per accaparrarsi un gioiellino che potrebbe davvero fare la differenza.
Nel 2013 è stato promosso nel Barcellona B. Il 6 ottobre dello stesso anno debutta nella sconfitta per 1-0 contro il Ponferradina in Segunda División.Nel novembre 2013 ha giocato la sua prima partita nella Liga, all’età di soli 17 anni, subentrando in sostituzione di Neymar nella vittoria per 4-0 contro il Granada. Tre giorni dopo ha fatto la sua prima apparizione in Champions League, sostituendo Cesc Fàbregas all’82esimo contro l’Ajax. Il 16 dicembre 2014 ha segnato il suo primo gol per i blaugrana nella vittoria per 8-1 in Copa del Rey contro l’Huesca. Ad agosto del 2015 viene acquistato per 10 milioni di euro, più due di bonus, dagli inglesi dell’Aston Villa, con cui firma un contratto quinquennale; il Barcellona si riserva comunque un diritto di riacquisto sul calciatore valido fino al 2018 ed una percentuale sulla futura vendita.

Traoré gioca come ala destra, ciononostante in carriera è stata impiegato anche a sinistra, è un giocatore che fa della velocità il suo punto di forza. Alto un metro e settantotto, ha un baricentro piuttosto basso ed è scattante come alcune punte spagnole, tuttavia mantiene una fisicità e uno strapotere in progressione che ricordano molto alcuni fuoriclasse africani degli ultimi anni (come dimenticare le progressioni di Kalidou Koulibaly…). Nell’uno contro uno tende spesso a cambiare passo e a scegliere il piede destro, quindi difficilmente si accentra se non quando arriva sul fondo del campo: una mossa che ha praticato quasi sempre con le riserve e le giovanili del Barcellona.Traoré sa addomesticare la sfera in corsa come pochi e quando stoppa il pallone ha già la testa proiettata all’allungo o al cross. La sua visione di gioco è del tutto apprezzabile: in un calcio come quello di oggi dove le ali che sanno crossare diventano sempre più rare, Traoré ha già fatto le fortune di Sandro Ramirez e Dongou, le prime punte delle riserve blaugrana. Nel 2014 è stato inserito nell’undici ideale della Liga Adelante, un traguardo non di poco conto. L’auspicio è che Cristiano Giuntoli possa fare davvero bene le sue valutazioni su questo gioiellino. Adama Traoré Diarra: un fulmine di guerra!

 

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Giuseppe Lombardi

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