A Firenze attacco OK, fase difensiva no. Urgono riflessioni

E pensare che le attenzioni della società e dei tifosi del Napoli sono rivolte all’attaccante di peso che ancora manca. Ma a Firenze si è vista una realtà che a quasi tutti era sfuggita.

Al di là delle polemiche arbitrali (il signor Massa ha offerto il peggio di sé non soltanto in occasione dei rigori concessi a Fiorentina e Napoli, ma anche nella gestione dei cartellini e delle punizioni assegnate) e regolamentari (le nuove regole sui falli di mano in area e sul gioco fermato quando la palla colpisce l’arbitro, nuoceranno gravemente al gioco del calcio) la gara di Firenze è stata spettacolare ma lascia anche adito a diverse riflessioni sulla fase difensiva delle due squadre. Per quel che interessa il Napoli, bisogna dire che al Franchi era l’attacco azzurro sotto i riflettori, con le assenze di Milik, di Lozano e della punta che il Napoli sta ancora cercando sul mercato. In campo c’erano Mertens, Callejon e Insigne supportati da Fabian. In panchina figuravano Verdi e Younes (con Ounas escluso in quanto fuori forma e in odore di cessione). Alla fine i problemi offensivi non si sono visti. I tre mini attaccanti azzurri si muovono a memoria, ormai giocano insieme da più di sei anni e si vede. Certo, l’attaccante d’area di rigore occorre lo stesso, ma il terzetto terribile è già in forma.

Ciò che non è piaciuto a Firenze è stata la fase difensiva. Il centrocampo del Napoli è stato sovrastato e saltato più volte da quello della Fiorentina, e molto spesso i viola si trovavano in parità numerica coi difensori azzurri! Allan e Zielinski non sono riusciti ad arginare la foga della giovane viola. Ed avranno gli stessi problemi anche con altre compagini (e la prossima avversaria è la Juve, già vincente alla prima a Parma!). Il brasiliano è forse solo al 50%. Il polacco non ha proprio attitudini difensive. Del resto, altri incontristi in rosa non ve ne sono. Ancelotti intende difendere col possesso palla in fase attiva e col pressing alto degli attaccanti in fase passiva. Ma queste due situazioni potranno riuscire solo con una condizione fisica ottimale e contro avversari non di fascia A.

Dunque, siamo sicuri che manchi ancora soltanto un attaccante? Un centrocampista (tipo Bakayoko che il Milan non ha riscattato dal Chelsea) non sarebbe necessario ugualmente? Ci si rifletta prima della fine del mercato, e soprattutto prima della gara dello Stadium. Ancelotti ci starà pensando? Il mister non è venuto a Napoli a pettinare le bambole. Finalmente, a proposito di bambole, avrà a disposizione “la bambola assassina” Lozano. E pure Milik, al quale darà fiducia al 100%, ora che Icardi è svanito ed ha ormai quasi messo una pietra anche sul nome di James. Il colombiano (salvo cose clamorose) resterà a Madrid.

Il campionato è appena iniziato. Tra poco ci sarà anche la Champions. Il Napoli dovrà farsi trovare pronto a chiudere al meglio il calciomercato, anche quello in uscita. A che servono cinque terzini (Di Lorenzo, Malcuit, Hysaj, Ghoulam e Mario Rui)? E a che servono sei difensori centrali (Manolas, Koulibaly, Luperto, Chiriches, Maksimovic e Tonelli)? Intanto c’è inferiorità numerica a centrocampo. Nel frattempo dovrebbe arrivare Fernando Llorente ad offrire i suoi 193 centimetri nelle aree di rigore avversarie, specialmente quelle lì ingolfate di difensori avversari, quelle famose difese a 5 che poi diventano a 8 quando si gioca contro gli azzurri. Si è ancora in tempo per completare il Napoli. Basta non sprecarlo.

di Vincenzo Perrella

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Luigi Giordano

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