ACCUSA ( PM .LUIGI GIORDANO)

Due dei tre gol presi dal Real Madrid sono stati frutto di errori con palla in uscita dei difensori azzurri. Senza voler colpevolizzare i singoli atleti, colpevolizziamo il Sig. Sarri che ha impartito ai suoi difensori l’obbligo di uscire sempre palla al piede in difesa anche sotto il pressing degli avversari. Ma può accadere come ieri che il pressing ha buon esito e che i palloni vengano intercettati dagli avversari e che questi vanno in porta con il pallone. E‘ mai possibile che i giocatori in campo non hanno la piena padronanza della situazione e dei rischi che possono correre? Mai possibile che devono avere paura di disobbedire al credo sarriano di giocarla sempre? Non è peccato lanciarla lunga o spazzare la palla in tribuna per fare respirare la squadra, sono cose che fanno anche le grandi squadre ed i grandi difensori. Non si può essere schiavi di una mentalità che pensa all’estetica ma che espone la squadra a grossi rischi, anche perché non si ha in rosa Nesta e Thiago Silva

DIFESA   (Avv. Antonio Lembo)

Il libero arbitrio permette all’uomo di decidere e di comportarsi secondo la sua natura. Con questo vogliamo sottolineare che il credo di un allenatore non deve essere l’alibi per i giocatori quando commettono degli errori in difesa. Quest’anno non è il primo caso in cui gli errori difensivi individuali hanno portato al gol gli avversari. Certamente Sarri deve trovare dei correttivi che arriveranno con la linea difensiva titolare al completo e di nuovo affiatata. Ieri Koulibaly è apparso ancora con la testa in Senegal. Emblematico il suo “inchino” a Ronaldo che gli ha dato spazio per confezionare il gol del 2-1 con Kross. Spazzare la palla non è il modo per non prendere gol. Anzi è il peggiore perché nel 99% dei casi la palla è sempre dell’avversario e non si riparte mai con l’avversario sbilanciato. Ieri il Napoli ha peccato proprio nel ripartire per effetto del pressing del Real. Spazzare non è proibito e i giocatori di Sarri, specie quelli di esperienza come Ghoulam, Albiol e Reina, sanno come gestire blocco e ripartenza dell’azione in fase difensiva. Ieri i gol sono stati presi non per non aver spazzato la palla ma per non essere riusciti ad essere attenti e smaliziati in l’ameno due dei tre gol subiti. Ora bisogna lavorare affinché al ritorno certi svarioni individuali non si ripetano. L’effetto emotivo del Bernabeu non potrà sempre esserci e anche li bisogna crescere altrimenti non si crescerà mai come squadra per puntare ambiziosi traguardi.