Il Napoli esordisce al San Paolo contro l’Espanyol di Flores in quella che è l’ultima amichevole prima del preliminare di Champions League, in programma tra sei giorni esatti. Azzurri in campo con il classico 4-3-3 con una sola sorpresa: Maggio al posto di Hysaj; in avanti confermati Callejon, Mertens ed Insigne. Gli spagnoli optano per un 4-4-2 con il tandem offensivo composto da Gerard e Baptistao.

PRIMO TEMPO

Nei primi istanti del match il Napoli riesce immediatamente ad imporre il proprio gioco andando vicino al vantaggio con Insigne al 4′ e con Mertens che si vede annullare giustamente un gol per posizione di off-side. Al 16′ Gerard, da situazione di calcio d’angolo, elude la marcatura a zona dei partenopei svettando più in alto di tutti: la palla termina di un soffio al lato. A metà della prima frazione di gioco il Napoli ha una grande chance con Insigne, che servito ottimamente da Jorginho su situazione di palla inattiva, conclude di poco alto sopra la traversa. Il legittimo vantaggio arriva al 35′ con il solito Mertens che fulmina letteralmente il portiere avversario con un calcio di punizione perfetto che si insacca sotto l’incrocio dei pali.  Con il trascorrere del tempo i ritmi calano notevolmente e dopo due minuti di recupero, l’arbitro Guida di Torre Annunziata manda le squadre negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO

Gli uomini di Sarri evidenziano un fraseggio fluido che coinvolge tutti gli effettivi, a partire da Reina. Al 6’minuto da un disimpegno errato di Allan, nasce un’occasione ghiottissima per l’Espanyol con Baptistao che non inquadra la porta da buona posizione. Passano quattro minuti e Hamsik si mette in mostra con una bordata dalla distanza, respinta da Adria Lopez che mostra ottimi riflessi. E’ il preludio al gol del 2-0 che arriva in occasione di un corner battuto da Callejon e ribattuto in rete da Albiol con un perentorio colpo di testa. Lo spettacolo va un pò attenuandosi verso il 15′ a causa di una folta girandola di cambi da ambedue le parti. Con l’ingresso in campo di Ounas i ritmi tornano ad essere incandescenti: il franco-algerino crea scompiglio all’interno della retroguardia avversaria, semina Javi Fuego e con il sinistro colpisce in pieno il palo alla sinistrea dell’estremo difensore ospite. Gli ultimi frangenti di gara sono tutti per Adam Ounas che con la sua velocità e una tecnica sopraffina riesce immediatamente a diventare un “beniamino ” dei tifosi. Termina così il match: Napoli-Espanyol 2-0.

 

 

IL TABELLINO

NAPOLI (4-3-3) (Undici iniziale) – Reina, Maggio, Albiol, Koulibaly, Ghoulam; Allan, Jorginho, Hamsik; Callejon, Insigne, Mertens.  All.: Maurizio Sarri.

ESPANYOL (4-4-2) (Undici iniziale)– Adria, Aaron, Hermoso, Jurado, Roca, Diop, Fuego, Javi Lopez, Piatti, Baptistao, Gerard. All. Sanchez Flores.

Ammoniti: 26’p.t. Roja

Reti: 35’p.t. Mertens, 10’s.t. Albiol.

 

LE PAGELLE

Reina: s.v.- Praticamente mai chiamato in causa l’estremo difensore spagnolo.

Maggio: 6- Non demerita il terzino ex Samp che disputa una buona gara proponendosi ripetutamente anche in fase offensiva.

Albiol: 6,5- Coordina ineccepibilmente l’intero reparto trovando anche fortuna nell’area di rigore avversaria.

Koulibaly: 6,5- Non ha molto lavoro da compiere, mantiene ottimamente la posizione dominando nel gioco aereo.

Ghoulam: 6- Non ha particolari compiti in copertura, accompagna con costanza la manovria dialogando continuamente con Hamsik ed Insigne.

Allan: 5,5-Così come contro il Bournemouth il brasiliano commette qualche leggerezza di troppo rischiando di far partire un contropiede che poteva essere letale.

Jorginho: 6,5- Smista come di consueto il gioco con ordine e intelligenza.

Hamsik: 6,5- Probabilmente la migliore amichevole disputata dal capitano che delizia con le sue classiche aperture; sfiora la rete con una splendida conclusione dalla distanza.

Callejon: 6- Prova a tutto campo per lo stacanovista andaluso; questa volta però non ha grosse chance per andare a segno.

Mertens: 7,5- Protagonista incontrastato: riesce a liberarsi dalla morsa dei difensori avversari, dialoga con i compagni, ma soprattutto segna ancora. E’ un Dries formato Champions.

Insigne: 5,5- Non è la sua serata e lo si vede dai primi istanti quando sbaglia delle conclusione che nei tempi d’oro sarebbero sicuramente terminate in fondo al sacco.

Ounas: 7,5- Gli bastano pochi secondi per prendere confidenza con il San Paolo: semina il panico tra i difensori avversari, mostra una velocità stratosferica e prende un palo pieno che grida ancora vendetta.