Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Assurdo criticare la squadra dopo una sconfitta contro i campioni d’Europa e del mondo. Sembra che qualcuno abbia già dimenticato che poco più di dieci anni fa si faticava sui campi di Gela e Martina Franca. Non era assolutamente il caso!

Bernabeu o San Paolo? E’ il dubbio esistenziale che pervade la mente di ogni tifoso quando il Real viene fischiato all’ingresso in campo per il riscaldamento. I napoletani sono ovunque; orgogliosi di noi stessi.

Callejon-L’ex blancos avverte probabilmente la pressione di quelloche era il suo stadio. Anonima la sua partita:nullo in fase difensiva e poco propositivo in attacco. Quando manca Josè, tutta la squadra ne risente.

Diawara-19 anni, personalità da vendere, carisma impressionante. Impone il proprio gioco anche contro i maestri del calcio raffinato e sublime. Non ce ne voglia il buon Jorge, ma Amadou è ormai una garanzia.

Entusiasmo alle stelle a Puerta del Sol-Una marea azzurra fa festa cantando per le strade di Madrid. E’questo lo spirito che rende questo sport unico al mondo.

Fuori luogo le dichiarazioni di De Laurentiis-Un presidente dovrebbe sempre proteggere i propri uomini, soprattutto nei momenti complicati e invece ha la brillante idea di gettare benzina sul fuoco servendo un assist perfetto ad alcuni addetti ai lavori che non aspettavano altro per destabilizzare l’ambiente.

Ghoulam-Gravissima l’ingenuità commessa nei primi istanti della ripresa quando perde palla sulla metà campo aprendo un’autostrada a Ronaldo…l’esito lo conosciamo tutti.

Hysaj-Passano pochissimi secondi e si fa bruciare in velocità da CR7. Per il resto non commette particolari sbavature, riuscendo a contenere il fuoriclasse portoghese, tanto che Zidane è costretto a spostarlo dall’out di sinistra.

Insigne-Il talento di Frattamaggiore fa sognare una città intera all’ottavo minuto quando con una pennellata d’autore supera Keylor Navas sul secondo palo. Estasi allo stato puro, è stato davvero bello finché è durato.

Lento e impreciso-Piotr Zielinski irriconoscibile ieri sera. Contro un centrocampo tecnicamente stellare probabilmente sarebbe stato più funzionale un interditore come Allan.

Match winner-Luka Modric, “il professore” nello stretto fa giocate di pregevole fattura imbeccando perfettamente i compagni quando e come vuole. Caratteristiche uniche, vederlo giocare è un piacere per gli occhi.

Nessun tiro nello specchio al di là del gol del Magnifico-Segno di poca convinzione, scarsa determinazione e inconsapevolezza dei propri mezzi. Ciò però non giustifica il polverone sollevato nel dopo gara. Il Bernabeu è una sentenza per tutti, non solo per il Napoli.

Orgoglio sconfinato di Lorenzo-Dal rigore fallito contro il Besiktas alla rete del Bernabeu, è trascorsa un’epoca.            E’cambiato tutto, Lorenzo è tornato ai suoi livelli:oro partenopeo.

Pavoletti-Bocciatura sonora per il livornese al quale viene preferito Milik che aveva soltanto una decina di minuti nelle gambe.

Qualificazione compromessa-Risulta difficile perfino immaginare di poter segnare 2 gol al Real senza subirne alcuno. Ma si sa, nel calcio mai dire mai, il San Paolo sarà un inferno e magari anche i miliardari galacticos…ai posteri l’ardua sentenza.

Reattivo-Pepe Reina che al primo minuto respinge una conclusione a colpo sicuro di Benzema che già pregustava la gioia del gol lampo. Unica macchia il passaggio sbagliato che dà il via al gol delle merengues.

Sensazionale la rete di Casemiro che con un destro al volo da fuori pone fine alle speranze del Napoli.

Torna in campo dopo 4 mesi e 7 giorni Arek Milik-Il bomber polacco, autore di 7 reti in 9 partite, saprà sicuramente finalizzare le numerose occasioni create dalla squadra.

Uniti più di qualunque altra volta-Il Napoli deve dimostrare di essere un gruppo coeso e compatto. Rimbocchiamoci le maniche e rialziamoci immediatamente!

Verona-Prossima trasferta in campionato, ambiente ostico ma urgono i 3 punti.

Zidane-Il campione francese ha ammesso di aver sofferto l’avvio folgorante del Napoli,.. tanto male poi non abbiamo fatto.