Lo Zibaldone azzurro: Inter-Napoli dalla A alla Z

Riviviamo la partita di ieri sera con il classico gioco dell’alfabeto

Apocalittico lo scenario vissuto in questi ultimi otto giorni: 1 punto conquistato nelle ultime due gare, e per di più in due settimane “tipo”.

Bandiera bianca che potrebbe essere alzata in caso di vittoria della Juventus nel recupero contro l’Atalanta: un gran dispiacere.

Callejon- Non incide più di tanto nel match del Meazza: quando manca lui, tutta la squadra ne risente.

Dormita generale in occasione del calcio piazzato battuto dall’Inter ad inizio ripresa: qualche disattenzione di troppo, frutto di un momento non propriamente rosso.

Estenuante il pressing apportato dai nerazzurri per larghi tratti della gara: dopo le ultime uscite non propriamente brillanti, gli uomini di Spalletti sono apparsi più pimpanti e tenaci.

Frenetici i partenopei, specialmente nsa seconda parte della ripresa, quando potevano essere sfruttate meglio alcune ripartenze pericolose.

Giro palla continuo, che tuttavia non ha avuto effetti decisivi. Brutti e cattivi lo scorso aprile, belli ma non incisivi ieri sera.

Hamsik- Ottimo in qualche disimpegno in fase difensiva, ma non dà un grande contributo alla manovra.

Inoperoso Samir Handanovic, così come Pepe Reina: lo specchio di una partita non proprio entusiasmante.

Lanci lunghi del tutto controproducenti, dal momento che la difesa nerazzurra aveva un dominio netto per ciò che concerne centimetri e prorompenza fisica.

Mertens- Partita pressoché identica a quella dell’andata per il belga che è stato arginato perfettamente da Miranda e Skriniar. Lo si vede più a centrocampo piuttosto che nella zona di propria competenza.

Nefasta la serata di San Siro che potrebbe decretare la fine di un sogno che ora sembra quasi impossibile.

Ottimo assetto tattico disegnato da Spalletti- Il tecnico toscano per la seconda volta consecutiva è riuscito a mettere le briglie alla compagine sarriana.

Perisic- Impalpabile nel primo tempo, mentre nella ripresa in qualche occasione impensierisce Hysaj nell’uno contro uno. All’Inter manca la qualità del proprio esterno croato.

Quattro competizione diverse per tentare di vincere qualche trofeo, ma anche quest’anno si avvicina lo spettro dello zero assoluto.

Rafinha- L’ex Barcellona è stato impiegato dal prima minuto per conferire maggiore dinamismo e fantasia alla tre-quarti, alla fine si rivela un fantasma.

Sarri- Da condannare qualche dichiarazione assolutamente fuori luogo in press-conference. I veri fenomeni sono tali dentro, ma soprattutto fuori dal campo…

Test decisivo- Si parlava di prova del nove: il Napoli non ha convinto perdendosi proprio sul più bello.

Uniti e coesi per onorare (sarebbe il minimo) il finale di stagione e far sì che le prossime non siano soltanto delle amichevoli.

VAR che poteva intervenire sull’intervento killer di Gagliardini: più rosso che giallo, ma Orsato afferma di aver visto tutto…

Zielinski- Crea qualche qualche varco per cercare di far male, ma non impensierisce più di tanto una retroguardia avversaria perfetta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Giuseppe Lombardi

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