Nel Napoli più iberico della storia, scopriamo le curiosità, gli aneddoti, il modus vivendi della cultura spagnola.

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anche le piccole possono sognare. Dopo il Leicester campione d’Inghilterra e il Sassuolo in Europa League, in Spagna si festeggia la promozione del Leganés che giocherà in Liga per la prima volta nella sua storia. Fondata nel 1928, la squadra di Madrid non era mai arrivata nella massima serie spagnola: decisiva la vittoria nell’ultima giornata di Segunda contro il Mirandes. Nel 2000-2001 i Pepineros arrivarono fino agli ottavi di finale di Coppa del Rey, ma due anni prima la stessa squadra di Madrid fece esordire uno dei più forti attaccanti dell’ultimo decennio: Samuel Eto’o, prestato dal Real Madrid, mise a segno tre reti in 30 partite complessive.  La città si trova a pochi chilometri dalla capitale Madrid ed ha poco meno di 200mila abitanti: lo stadio, invece, inaugurato nel 1998, ha una capienza di solo 8mila posti. Dopo il decimo posto della scorsa stagione, il Leganes è riuscito a sorprendere tutti con una cavalcata entusiasmante che è valsa il secondo posto e la promozione in Liga: nella piccola squadra spagnola c’è anche una vecchia conoscenza del calcio italiano, Gabriel Appelt Pires, che ha vestito le maglie di Pro Vercelli, Spezia, Pescara e Livorno, ed è ancora di proprietà della Juventus. Ancora una volta il calcio ci regala storie a lieto fine: piccole realtà che riescono a trionfare battendo anche squadre più blasonate. Con dedizione e sacrificio, tutto è possibile: basta solo provarci. Il Leganes, così come il Carpi e il Frosinone in Italia, si confronterà con le grandi di Spagna: l’obiettivo è la salvezza, ma la strada sarà ardua e tortuosa. Per gli uomini di Garitano, però, gli esami non finiscono mai.

Hasta la proxima!

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