Anche nella settimana della sosta, Pianetanapoli.it vuole tenervi compagnia. Sarri, il campionato, la Champions, il mercato e tanto altro i temi di discussione del nostro forum. Oggi è toccato al noto giornalista, nonché esperto di tattica, Paolo Del Genio. Ecco il suo intervento:

  • Gestione turn-over e della rosa, Sarri la convince?

“Assolutamente sì. Non c’erano tante soluzioni alternative. Solo per l’attacco non ha fatto molto turn-over ma perchè s’è fatto male Milik, altrimenti li avrebbe alternati tutti”

 

  • Con una zona mista si potrebbe risolvere o attenuare il problema della marcatura sulle palle inattive?

“La soluzione adatta al Napoli è la marcatura a zona. Sono le statistiche che confortano la scelta di Sarri: quando Benitez marcava a uomo, con gli stessi uomini, il Napoli prendeva più gol. Se poi ogni volta che si prende un gol su calcio d’angolo – dal Real o Manchester di turno – si vogliono dimenticare queste statistiche, non è certamente colpa del Napoli. E’ un problema strutturale”

 

  • Il fatto che il mister si distacca, a parole, dal mercato che la società fa in autonomia, è un suo limite visto che poi ‘boccia’, nei fatti, alcuni giocatori?

“E’ una caratteristica, non si può improvvisamente cambiarla: ha 58 anni e non ha mai fatto mercato. E’ un tipo di allenatore che ama dedicarsi al campo, tant’è che è stato preso per questo. E comunque, anche se non lo fa in prima persona, una partecipazione – indiretta – al mercato c’è comunque: si interfaccia con Giuntoli, che a sua volta parla con De Laurentiis”

 

  • Il passo in avanti del Napoli, quest’anno, è che ha imparato a non perdere le partite che non può vincere?

“Il Napoli ne ha vinte 10 su 12, sta andando al ritmo delle grandi d’Europa che hanno straordinarie potenzialità economiche. Se veramente ha fatto questo salto di qualità, si tratta di un miracolo: è veramente impossibile chiedere di più”

 

  • Come si spiega una stagione così deludente da parte di Marek Hamsik? Giusta la tutela del mister nei suoi confronti?

“Non lo so, nessuno di noi ha la controprova: potrebbe esser giusto farlo giocare sempre – come sta facendo Sarri – o farlo riposare o subentrare. Nel calcio non ci sono regole precise. Non riesco ad esprimermi: ripeto, ci vorrebbe la controprova che non abbiamo. Marek è un ottimo giocatore, campione, di livello assoluto, non un fuoriclasse. Certo è che, paradossalmente, questa è la sua peggior stagione in azzurro proprio quando molti s’aspettavano un passo in più”

 

  • A gennaio, in quali ruoli andrebbe ad intervenire?

“Esterno basso e punta, non c’è dubbio. Escludo il contrario e cioè pensare di andare avanti con appena tre esterni difensivi e cinque attaccanti – due di questi non giocano neanche molto, Ounas e Giaccherini. Vediamo quello che offrirà il mercato. Per quanto riguarda il terzino, potrebbe andar bene sia un giocatore duttile come Vrsaljko che un mancino puro. Lo stesso vale per l’attacco: non è detto che si debba andare su un centravanti forte fisicamente – tipo Milik -; a patto che sia di pari livello rispetto ai titolari, potrebbe esser utile anche uno dalle caratteristiche simili a Mertens, Insigne e Callejon”

 

  • Il Napoli riuscirà ad essere in corsa per il titolo fino alla fine?

“Credo di sì. Il Napoli ha moltissimi pregi e pochi difetti. Idem per le altre quattro candidate – Juve, Inter, Roma e Lazio: sono molti forti, ma hanno qualche limite e non sono imbattibili. La Juve resta la favorita, ma il Napoli deve restare lì”

 

  • Per la Champions ci sono speranze o meglio fare l’Europa League?

“Speranze Champions quasi pari a zero: anche se dovessero arrivare 6 punti nelle ultime due giornate, la qualificazione non dipenderebbe più dal Napoli ma da Shakhtar-Manchester City. La causa dell’eventuale qualificazione sarà la sconfitta in Ucraina: partita giocata male, con qualche errore di troppo. Vedremo, poi, se il fatto di giocare – in Europa League – partite meno stressanti, agevolerà il cammino in campionato”