Dario Di Gennaro, noto giornalista Rai, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Pianetanapoli.it

Nella lotta al secondo posto tra Napoli e Roma chi vedi favorito?

Dati i risultati, l’inerzia dice che il Napoli ha qualcosa in più della Roma; se dovessi puntare un euro su una delle due squadre lo farei sulla compagine partenopea. Bisogna vedere se la Roma riuscirà a riprendersi da questo momento complicato e se il Napoli continuerà ad esprimersi su questi livelli, senza specchiarsi troppo in questo bel periodo che sta vivendo. Il calendario dei giallorossi è meno complicato, tuttavia il rendimento esterno degli azzurri mi sembra eccellente quest’anno. Nel 2017, in termini numerici, i partenopei stanno eguagliando la Juventus come risultati e per ciò che concerne il bilancio degli incontri disputati. Questo finale di stagione è un bel banco d’esame per Sarri e per tutto il gruppo, per farci capire cosa vogliono fare da grandi e per vedere se l’anno prossimo possa essere quello buono per conquistare un trofeo, o quantomeno dire la propria.”

Sul possibile rinnovo di Mertens

Non so quanto dipenda dal giocatore o dal Napoli, penso sia una faccenda legata alla sua vita privata, ritengo che da parte del Napoli ci sia tutta la volontà di trattenerlo. Credo che la società sia disposta ad aumentare l’ingaggio al giocatore. C’è da comprendere se è nelle reali aspettative di Mertens restare con uno stipendio da top-player come meriterebbe. C’è un altro punto interrogativo, ovvero Sarri che tipo di modulo vorrà adottare il prossimo anno. Non dimentichiamo che Dries al centro dell’attacco è stata una soluzione di ripiego, che poi è diventata la prima soluzione attualmente. Sarri potrebbe tornare sui propri passi e di conseguenza Milik sarebbe il titolare, con Mertens che tornerebbe ad essere relegato in panchina, utile a partita in corso. Purtroppo non abbiamo la controprova, e quindi non possiamo sapere cosa avrebbe potuto fare Arek se non si fosse infortunato. Oggi vedere il Napoli con i tre “piccoletti” lì davanti è un piacere per gli occhi. Io oggi come oggi ripartirei da loro tre”

Su eventuali acquisti nella sessione estiva

Andrei a cercare qualcuno simile ai tre titolari di oggi per rendere il gioco spumeggiante e divertente, un centravanti altamente qualitativo, un pò atipico come Giovanni Simeone che può essere inserito in questo trittico.”

Su Pavoletti

Le occasioni per mettersi in mostra sono state poche, sia lui che Milik non hanno le caratteristiche per seguire questo gioco così rapido, con giocate di prima ad altissima velocità. Non penso che possa avere un futuro in squadra, lo utilizzerei magari come pedina di scambio per prendere un talento come Simeone, giovane, che vede bene la porta e possa aiutare un collettivo veloce come quello del Napoli. Ero tra i più entusiasti quando è stato strappato al Genoa, ma non immaginavo potesse impiegare così tanto tempo per integrarsi in rosa. Si potrebbe parlare di acquisto affrettato, magari poteva essere data fiducia a un elemento della Primavera, quale Leandrinho, un giocatore validissimo che poteva già essere all’altezza.”