Roberto Beccantini, editorialista del “Guerin Sportivo”, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai nostri microfoni.

Il Napoli può lottare fino in fondo per il titolo?:“Certo, penso che arrivati al terzo anno di operato, la squadra di Maurizio Sarri sia una delle maggiori indicate per la conquista dello Scudetto. Sono sicuro che quest’anno se la giocherà fino alla fine; le carte in regola ci sono tutte.”

Cosa manca per colmare il gap con la Juventus?:”In primis la storia: la Juve è una squadra che ha acquisito un grande appeal internazionale ed è abituata a vincere. Un altro fattore che decreta la superiorità del club bianconero è la rosa particolarmente folta e altamente competitiva. L’assenza di Milik inoltre peserà tantissimo. E’vero che De Laurentiis ha bloccato Roberto Inglese, un profilo sicuramente interessante, ma non sottovalutiamo l’importanza del bomber polacco. Non va dimenticato che l’anno scorso, nella prima fase di stagione, il rendimento di Milik era stato superlativo.”

Favorevole o contrario al VAR?:”Assolutamente favorevole: oramai siamo entrati in un sistema prettamente tecnologico ed è giusto che gli errori vengano ridotti al minimo. A noi italiani purtroppo sembra che non vada bene niente. Non viene ammesso alcun margine di errore. A lungo andare noteremo gli effetti positivi del VAR!”

Roma, Manchester City e Inter, una settimana in cui comprenderemo il grado di maturità raggiunto dagli azzurri…:”Sono d’accordo, anche se è ancora troppo presto.. Se il Napoli dovesse perdere le prossime due partite di campionato sarà ancora in lotta per lo Scudetto senza alcun dubbio. Detto ciò, bisogna analizzare l’altra faccia della medaglia: Napoli è una piazza calda ed esigente; in caso di bottino pieno i partenopei darebbero un gran bel segnale a tutte le avversarie. A differenza della Juventus, che è obbligata a vincere in Champions, ritengo che Sarri possa concentrarsi sul campionato, gestendo con maggiore serenità le sfide europee. Non a caso il tecnico di Figline, a Kharkiv contro lo Shakhtar Donetsk lasciò riposare Dries Mertens, non uno qualunque insomma…”