Encefalogramma piatto, la crescita non c’è. Bocciato Sarri e i suoi elicotteri…

Due mesi di ritiro e tre giornate di campionato sono sufficienti per bocciare il lavoro del Sig. Maurizio Sarri. In sessanta giorni la squadra non ha alcuna identità, non ha ne’ capo né coda, è soprattutto una squadra spenta, senza entusiasmo, una squadra triste, che ha perso pure il suo punto forte, ossia l’attacco per la cocciutaggine di questo profeta toscano. Analizziamo reparto per reparto il lavoro dell’ ex tecnico empolese

DIFESA: Con il suo drone e il suo lavoro maniacale in ritiro ha annunciato che con la sua organizzazione difensiva avrebbe annullato i problemi difensivi che avevano comportato le messe di gol della gestione Benitez. In realtà non si vede nulla di migliorato in difesa, contro tre avversari modesti il Napoli ha preso due gol a partita e se non ci fosse stato Reina i gol subiti sarebbero stati di più. In difesa ha dei centrali modesti e lenti, lui di questo è consapevole ma preferisce giocare con una linea difensiva altissima perché  alla lunga lui riferisce che avrà risultati migliori… Sconcertante la sua decisione di insistere sul modesto Hysai di piede terzo come terzino sinistro e di lasciare due mancini naturali come Ghoulam e Strinic in panchina!

CENTROCAMPO: Sconcertante la sua idea di puntare come vertice basso su Valdifiori. Giocatore lento, per niente fine palleggiatore come lui sostiene ed inesistente in fase passiva, al punto che tanti gol subiti sono partiti da suoi buchi centrali. Questa mancanza di fisicità in fase passiva è acuita dallo schierare a centrocampo anche Hamsik che è davvero inesistente in fase di interdizione; quindi un centrocampo seppure a tre che ha il solo Allan con caratteristiche di filtro davanti alla difesa-

ATTACCO: Il capolavoro Sarri lo ha fatto nella fase offensiva. Con Benitez gli stessi uomini con il 4231 sono stati capaci di fare oltre 200 gol in un biennio, lui invece si è inventato questo modulo con il trequartista che fa si che si giochi solo centralmente ad imbuto e non in ampiezza; in pratica si rinuncia al gioco sulle fasce ed alle sovrapposizioni. Questo nonostante il Napoli abbia gli attaccanti esterni più forti del campionato! Il risultato sono che dalle 15 palle gol di media  create a partita si è passato alle 3-4 palle gol di adesso con due attaccanti in panchina mandati in panchina scontenti e non aver trovato un partner fisso per Higuain. Con questo modulo gli attaccanti sembrano pestarsi i piedi!

Insomma i disastri in campo sono questi, reparti slegati, non c’è un’impronta di gioco e non c’è manco il tanto agognato animus pugnandi nei giocatori; anzi i visi dei calciatori sono impauriti e tristi. Un tecnico che non appare affatto seguito dai suoi calciatori, questa crescita vista da Sarri noi non l’abbiamo vista ed anzi la pazienza da lui invocata è finita. Questo signore non puo’ venire inoltre a parlare nelle conferenze a Napoli come se stesse ad Empoli, deve rispettare una squadra che ha una storia recente importante , che ha giocatori forti  e che parla a sei milioni dei tifosi. Speriamo che il presidente lo faccia tacere per sempre molto presto.

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