Arrivato sul finire del calciomercato scorso dal Torino, dopo una telenovela lunga e stressante, con un prestito oneroso di ben cinque milioni di euro e riscatto (obbligatorio?) fissato a venti, Maksimovic doveva contendere il posto da titolare nella linea difensiva degli azzurri a Raul Albiol e a Koulibaly, ma così non è stato. Esordisce in Champions contro il Benfica perché Albiol si fa male, la sua prestazione è più che sufficiente, ma con poco allenamento e poco immerso negli schemi di Sarri, sarà una delle sue pochissime presenze. Infatti, finora, sono solo dodici le sue presenze stagionali per poco più di mille minuti giocati, veramente troppo poco per un difensore valutato 25 milioni di euro. Molte volte Sarri gli ha preferito Chiriches, il quale è stato disastroso in alcune occasioni, basti ricordare i danni fatti dal rumeno contro Empoli e Juventus, più volte Sarri, rispondendo ai cronisti, ha affermato di confidare nelle qualità di Maksimovic, ma di non impiegarlo per la scarsa abitudine del serbo di essere un centrale di una difesa a quattro avendo giocato quasi sempre in una difesa a tre. L’ultima presenza di Maksimovic risale al 25 febbraio nella gara persa in casa contro l’Atalanta, da allora in poi si sono perse le tracce di Nikola e tutti si chiedono che fine abbia fatto, tranne Cairo, presidente del Torino, che ancora si frega le mani.