Il giornalista napoletano Carmine Martino ha rilasciato un’intervista a noi di PianetaNapoli. Ha parlato della squadra, della società e i traguardi che potrebbero raggiungere.

Carmine, un tuo parere sull’attuale condizione della squadra e dell’armonia che c’è intorno.

“Questo è, forse, il momento più positivo dell’era De Laurentiis, c’è coesione tra giocatori, allenatore e società. Si stanno creando i preupposti per fare veramente bene e vincere qualcosa di importante, ma servirà anche una buona dose di fortuna, che non puoi comprare”.

Cosa pensi dei nuovi acquisti, sono stati scelti dall’allenatore o dal Ds Giuntoli?

“Il Napoli ha fatto, e sta facendo, un ottimo mercato. L’obiettivo principale era confermare questa rosa. Ounas, come Berenguer che sembra ormai vicino, rispecchia la politica della società, acquistare giocatori di grande prospettiva, per poi valorizzarli. E’ Giuntoli che li monitora e li prende, sempre con la regia di ADL. Il Ds, come ha già fatto anche a Carpi, sa valutare molto bene i calciatori, tenendo anche conto di come potrebbero inserirsi nel gioco dell’allenatore. Non si sente spesso, ma fa poche parole e molti fatti. Per Rui il discorso è diverso, Sarri lo conosceva e lo ha voluto, darà una grande mano alla squadra, è molto forte tecnicamente, fattore che servirà molto per sfruttare il gioco aereo e aiutare la prima punta, soprattutto Milik e Pavoletti”.

Quest’anno la rosa è molto competitiva.

“Sicuramente, il reparto difensivo non può prescindere da Albiol e Koulibaly, quest’anno, tranne che con Juve e Real Madrid, con loro in campo il Napoli non ha mai perso. Tonelli e Maksimovic completano molto bene il reparto. Per centrocampo e attacco non c’è nulla da dire, difficili da migliorare, dovresti prendere calciatori di livello altissimo per avere qualcosa in più, con ingaggi molto superiori che potrebbero anche destabilizzare lo spogliatoio. Il Napoli ha una rosa che non ha lacune tecniche, in campionato potrà raggiungere ad occhi chiusi i primi tre posti.”

Per quanto riguarda la porta? Sembra molto vicino Karnezis.

“Karnezis è un ottimo portiere, ricoprirebbe molto bene il ruolo di secondo, ovviamente alle spalle di Reina. Il portiere spagnolo è fondamentale per il Napoli e per Sarri, anche perchè in giro non ci sono portieri come lui, riesce a dirigere la difesa ed è determinante nello spogliatoio, per non parlare della sua bravura con i piedi. In Serie A non ci sono portieri che riescono a lanciarti in porta come fa lui. Anche se il Napoli dovrebbe assicurarsi un portiere di grande prospettiva, come Meret”.

E Rulli?

“Anche Rulli sarebbe un acquisto importantissimo. Ha una valutazione alta ed ha grandi numeri, non mi spiego come Guardiola non l’abbia richiamato al Manchester City, essendo bravo anche con i piedi.”

Data la vasta rosa a disposizone, Sarri potrebbe optare anche per un cambio di modulo?

“Non credo, alla luce dei numeri e dei risultati ottenuti, Sarri difficilmente abbandonerà il 4-3-3. Anche se, in partite complicate, nelle quali devi inseguire il risultato, potremmo vedere un 4-2-3-1 con Milik prima punta, con Mertens alle sue spalle, o con Ounas che potrebbe rivelarsi un’arma molto utile.”

Viste le tante alternative offensive che ci sono adesso, la partenza di Higuain ha contribuito allo sviluppo del gioco di Sarri?

“Sicuramente ci sono stati cambiamenti, io penso ancora che il Napoli se avesse trattenuto Higuain avrebbe vinto lo scudetto, ci sarebbe stato lo stesso clima positivo che c’è ora. Inoltre, la Juve avrebbe avuto un Higuain in meno, e ad Ottobre, mese che è costato lo scudetto al Napoli con l’infortunio di Milik, non avresti avuto i problemi che ci sono stati. Anche se non avremmo avuto modo di vedere Mertens prima punta, che, al momento, è uno dei punti di forza della squadra di Sarri.”

Con questo mercato, e con il gioco che esprime, il Napoli ha colmato il gap con la Juve?”

Credo proprio di si, la Juventus ha comprato, ma bisognerà vedere come si rinforzerà e come si indebolirà, dovrà fare qualcosa in difesa, vista l’imminente partenza di Bonucci e le condizioni di Chiellini e Barzagli. Inoltre, la corsa allo scudetto sarà condizionata anche dal Milan, che si è rinforzato molto, Montella è molto bravo, senza dimenticare Inter e Roma. Un campionato più equlibrato favorirà il Napoli, visto che sul piano del gioco è avvantaggiato rispetto alle altre”.

Chi preferiresti incontrare nel preliminare?

“Come ha già detto Sarri, vorrei evitare le squadre russe che hanno già iniziato il campionato e potrebbero essere più avanti con la condizione atletica. Anche se penso che il Napoli non ha nulla da temere, la squadra è completa e molto competitiva, con una buona dose di esperienza internazionale che non guasterà.”

 

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