Riparte dalla Campania, precisamente Airola, il nostro tour in giro per l’Europa alla scoperta dei Club Napoli. Un’iniziativa che Pianetanapoli.it spera possa servire per unire e far sentire sempre più partecipi i tanti tifosi azzurri che vivono in giro per il continente. Ad Airola abbiamo ascoltato il Presidente del club Antonio Ruggiero, che ci ha illustrato l’origine e le iniziative della propria associazione:

“Il club rinasce nel 2006, perché raccoglie le ceneri della vecchia gestione. Il club fallì insieme al Napoli Calcio. Nel Febbraio del 2016 abbiamo festeggiato 10 anni di rinascita, con un calendario celebrativo. Il club attualmente vanta una sessantina di soci, che versano mensilmente una retta per le spese di base. Abbiamo una sede sociale, ma nella maggior parte dei casi seguiamo gli azzurri allo stadio, tranne quando gioca in trasferta, perché non tutti hanno la tessera del tifoso”

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Oltre a sostenere il Napoli, si è molto attivi nel sociale, e con varie iniziative si porta in alto il nome del Club Airola:
“Partecipiamo a quasi tutte le iniziative che si svolgono nel paese. Nella nostra sede avviene la domenica lo scambio delle figurine Panini, che è molto sentita dagli appassionati, adulti e bambini.
Abbiamo ospitato in sede Italo Cucci, Taglialatela e Pecchia.
Abbiamo anche rapporti con un centro di disabili qui nel beneventano, che ci hanno chiesto più volte di voler incontrare i campioni azzurri a Castelvolturno, ma dalla società non abbiamo avuto nessuna risposta. Facciamo visita di tanto in tanto ai bambini del carcere minorile, e sarebbe carino se la società mandasse un calciatore per far sentire la loro presenza”

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Il Napoli si avvia verso il rettilineo finale, con il forte rischio di chiudere per il secondo anno consecutivo la stagione a 0 titoli. Quali sono le considerazioni in merito? :
“Stiamo subendo ogni anno la questione del salto di qualità, e questo ci rammarica molto. Arriviamo a fine anno sempre con l’amaro in bocca perché vorremmo vincere qualcosa. Al presidente condanno il rapporto con i tifosi ed in particolar modo con i club. Per allontanare il tifo violento, ha abbandonato tutti noi. A Madrid il suo sfogo lo interpreto come un segnale verso Sarri. Ha speso molto sul mercato ed è giusto che pretenda la rotazione degli uomini. Abbiamo visto nelle ultime uscite che c’è un netto calo fisico nel secondo tempo. Sarri è limitato nella lettura del Match a gara in corsa, ma ho molta fiducia in lui”

Il 5 Aprile la Juve giocherà per la seconda volta in 4 giorni al San Paolo, è l’ultima chiamata per agguantare la finale è vincere qualcosa. Ci crediamo? :
“Io credo alla rimonta, ma la coppa Italia non mi entusiasma più di tanto, ponevo più speranze per il campionato, avrei preferito che fosse decisiva quella del 2 aprile”